Buonasera. Incidentalmente connesso alla rete per qualche giorno mi consento un interventino sul tema del 3d... Premetto che ringrazio chi ha citato miei pareri come significativi, attribuendomi un valore che certo non merito, e mi felicito di chi ha usato grafici e tabelle da me diffusi sul sito, che mi ha dato la soddisfazione d'essermi reso utile... Sarò caotico e sono di fretta, dico solo alcune cosettine così
1- è stato detto da non so più chi che il nucleare non assicurerebbe una maggiore indipendenza da energia elettrica verso l'estero. Ciò è falso o vero a seconda di come si imposti il problema dell'indipendenza. Se per indipendenza si intende "siamo indipendenti se non importiamo nulla" (concezione fascista dell'indipendenza, vista come autarchia e quindi inevitabilmente protezionismo) il nucleare è poco utile al fine di accrescerla, a meno di utilizzare uranio nostrano per il quale ancora non si vogliono fare ricerche e miniere1. Tuttavia se si imposta il problema in termini un po' più moderni l'indipendenza energetica viene a coincidere con un termine di autonomia della produzione elettrica nazionale di base che sia lungo e flessibile e quindi in grado di assicurare l'approvvigionamento di energia in caso di shocks di offerta quali chiusure dei mercati internazionali dovute a guerre nonchè in grado di assicurare la possibilità di resistere ad azioni ostili di produttori monopolisti od oligopolisti. In quest'ottica mentre è sicuramente impossibile per ragioni fisiche (volume esagerato di uno stoccaggio gassoso e costo enorme di uno stoccaggio liquido) stoccare gas sufficiente a tenere accesa una centrale a gas per più di due settimane (e lo stesso vale per il petrolio o il carbone) è invece sicuramente possibile stoccare combustibile atomico per anche diversi anni di produzione. Anzi, è la norma che le centrali atomiche siano rifornite molto meno di frequente delle altre. In caso di shock esterno quindi l'Italia avrebbe con il nucleare un "ultima risorsa" capace di non esaurirsi in pochi mesi e potrebbe quindi difendersi da situazioni strategiche drammatiche. Allo stato attuale l'Italia ha un 15% di idroelettrico, un 15% di importato, un 65% di termoelettrico e qualche avanzo di rinnovabili varie nel suo mix elettrico. Se ci dichiarassero un blocco commerciale la produzione elettrica, sto parlando in modo narrativo ed atecnico, diminuirebbe di un buon 30% in tempi molto brevi e forse del 50% entro sei mesi. L'Italia finirebbe allo sbando. Se solo sostituissimo un 30% di gas con un 30% di nucleare (la media europea è il 35% di nucleare, nota bene) invece la diminuzione della produzione sarebbe molto più contenuta. Il nucleare e l'idroelettrico e le rinnovabili ce li avremmo comunque sempre. Un po' di carbone lo abbiamo, e le riserve italiane di gas nel sottosuolo (ad oggi sufficienti per 6 mesi di autonomia n.b.) durerebbero molto di più in virtù della minor domanda. Potremmo resistere anche per 3-4 anni. Se consideriamo che per noi la I guerra mondiale è durata 3 anni e la II G.M. 4 anni, direi che come indipendenza può bastare una misura analoga di autonomia dagli altri. Quindi il nucleare ci garantirebbe eccome una maggiore indipendenza energetica (oltre a far dipendere l'industria elettrica per il 10-15% e non per il 50% da gentaglia come Putin e Gheddafi). Inoltre le importazioni di uranio provengono da paesi molto stabili (Canada e Australia sono immensi produttori e sono nostri amici) mentre il gas e il petrolio vengono da paesi pericolosissimi (ex URSS, nord africa) ed instabili a cui dobbiamo di continuo far marchette.
2- è stato detto da non so più chi che Rubbia sarebbe esperto di nucleare in quanto fisico nucleare e premio nobel. Questo è insensato...indica malafede assoluta. La fisica delle alte energie non c'entra niente con la produzione industriale di energia... Sono due cose diverse. è più vicina semmai al suo consumo industriale
... Rubbia può avere competenze quanto vuole sui bosoni ma non per questo saprà progettare un reattore migliore di quello fatto da un qualsiasi trentenne giapponese competente sul serio nel campo. A queste persone in evidente malafede che prendono Rubbia e solo perchè è nobel (e ne potrei citare pure io di nobel che dicono l'opposto di rubbia tengo a precisare) notifico quello che i fisici europei a stragande maggioranza pensano, bene espresso dalla Società Europea di Fisica che ne rappresenta oltre centomila in 40 società nazionali. http://www.politicaonline.net/forum/...32#post8063232 Giusto per chiarire che le cazzate hanno un limite superiore.... Invito anche ad andarsi a rileggere quel che diceva Rubbia del nucleare in passato, specie quando lo difendeva dopo Chernobyl
al pari di Prodi
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3- E' stato detto da non so più chi che Rubbia avrebbe brevettato in spagna la sua centrale solare perchè "cacciato" dall'Italia da Berlusconi. Prima di tutto questo è falsissimo, perchè la tecnologia di Rubbia (che si riduce in "un tipo particolare di vernice per specchi") è una roba tutta italiana e non spagnola che Rubbia ha solo riscoperto essendo già stata elaborata in passato in Italia da altri, tra cui un forumista di POL, grifo, alias Luigi di Stefano, e che quindi non avremmo perso "cacciata o non cacciata" visto che non dipendeva da Rubbia ma da altri... In secondo luogo ciò è falsissimo perchè Rubbia non è stato cacciato da Berlusconi. Anzi. Rubbia era in rotta di collisione con il CDA dell'ENEA, che pretendeva di trattare come se fosse la sua cucina privata di ogni alchimia a lui mediaticamente conveniente, che gli votava contro a tutto perchè intollerante verso il suo decisionismo autoritario, alchè Berlusconi gli diede (nominandolo commissario governativo, da che era solo presidente nonostante un voto contrario del parlamento!!!!) solo più poteri nella sua battaglia contro l'ente, rassegnandosi a sostituirlo solo quando il CDA (un altro CDA, visto che quello prima lo aveva sciolto berlusconi tengo a dire!!!) lo prese a calci nel sedere perchè si era impuntato a voler nominare direttore generale la sua segretaria. Enea, Rubbia «commissario»
Enea, Rubbia «commissario» ROMA - L' Enea è stato commissariato e il suo consiglio di amministrazione sciolto. Lo ha deciso ieri il Consiglio dei ministri, dopo le dimissioni presentate dal presidente dell' Enea, il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia. Su indicazione del ministro per le Attività produttive Marzano, commissario straordinario è stato nominato lo stesso Rubbia, affiancato dai due sub commissari Buonvino e Scibetta. L' Anpri, l' associazione dei ricercatori, denuncia però una ' manovra' che sarebbe stata ordita per eliminare i consiglieri di amministrazione verdi e ds e avere mano libera nel processo di ristrutturazione dell' ente. Alcuni parlamentari dell' opposizione hanno anche presentato una interrogazione ai ministri delle Attività produttive e dell' Ambiente.
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(13 ottobre 2001) - Corriere della Sera
POI, nel 2003 seguì la BOCCIATURA PARLAMENTARE di Rubbia all'ENEA:
nonostante questo Berlusconi lo lasciò commissario FINO AL 2005!!!
Meno male che se ne è andato in spagna invece di far danni qui! Si occupasse di quel che è capace di fare (la fisica delle alte energie), anzichè fare l'ingegnere di ritorno (fuori dal mondo!) spottoni al solare che non stanno in piedi e hanno costi operativi immensi oltre ad essere COPIATI da idee altrui (impianto americano Solar One degli anni 90 e sviluppi italiani della tecnologia degli specchi a parabola) e spacciare per fonti energetiche (l'idrogeno) quelli che sono vettori, tutto a scopo mediatico...
1. Ma vedi: Uranio in provincia di Bergamo?