





lo stesso Rubbia che parlava di nucleare alternativo e di reattori al torio e adesso è passato dall'altra parte della barricata in concomitanza con la ricerca di fondi per il suo progetto sul solare?
un tempismo straordinario
comunque adesso vi sentite legittimati dall'ipse dixit di uno scienziato famoso nonostante la vostra ignoranza scientifica eh? discretamente patetico![]()


Minchia, se c'hai ragione.
A te hanno già comunicato la data certa in cui verrà riacceso l'interruttore del nucleare in Italia?
Federata o no?


C'è da fare una premessa su Chernobyl
A Chernobyl e in molte altre centrali russe erano installati reattori RBMK, progettati per massimizzare l'economia di gestione: il combustibile fissile era uranio naturale molto scarsamente arricchito, il moderatore era grafite, il refrigerante era acqua leggera (acqua "comune").
Per poter utilizzare uranio naturale ed acqua leggera contemporaneamente, il "coefficiente di vuoto" della reazione (in rete si trovano spiegazioni) era stato tenuto positivo e molto elevato in sede di progetto. Questo fatto poteva portare il reattore in condizioni di grave instabilità in determinate condizioni di funzionamento. Ad esempio, per carenza di acqua di raffreddamento
(guasto ad una delle pompe o perdite) in questo tipo di reattore la reazione tende ad aumentare la sua velocità invece che a rallentarla, senza intervento esterno (comportamento non fail-safe). Reattori con coefficienti di vuoto così elevati sono vietati in Occidente.
Inoltre, le barre di controllo erano estremamente lente ad intervenire (circa 10 volte più lente di una centrale occidentale) anche in caso di "scram" (arresto d'emergenza) ed erano afflitte da un errore di progetto: la prima parte ad entrare nel nocciolo era costruita in grafite, che è un ottimo moderatore di neutroni. Questi due aspetti facevano sì che l'intervento delle barre provocasse per alcuni secondi un aumento della velocità di reazione, invece che una sua diminuzione.
Questi limiti intrinseci del reattore erano del tutto sconosciuti ai tecnici operatori, nessuno ne era a conoscenza tranne i progettisti del reattore stesso. Nessuna centrale occidentale, anche dell'epoca, era costruita con questi criteri.
Quella sera si doveva effettuare un test delicato: lo "stacco" del carico di rete dai generatori, e la conseguente chiusura del vapore alle turbine. In poche parole, si voleva provare per quanto tempo le pompe di alimento dell'acqua di refrigerazione al nocciolo potevano garantire una portata sufficiente prima dell'intervento dei generatori Diesel d'emergenza.
Questo test era già stato eseguito qualche tempo prima mi sembra in un altro reattore di Chernobyl, con esito negativo (i sistemi di sicurezza avevano evitato l'incidente). Quella sera, forse proprio per cercare di portare a termine il test, molti sistemi di sicurezza erano stati esclusi, ed il test fu effettuato ad un livello di potenza pericolosamente basso, contravvenendo alle disposizioni "governative". Furono anche estratte molte barre di controllo, molte di più di quelle minime che i manuali prescrivevano di lasciare inserite (proprio per cercare di far risalire la potenza del reattore che era scesa troppo rapidamente).
Al rallentamento delle pompe di alimento (dopo lo stacco del carico), la pressione dell'acqua al nocciolo calava (e quindi si formava vapore) e tutte le barre di controllo erano estratte. La tipologia di reattore (coefficiente di vuoto positivo) ha generato un veloce aumento della reazione, non contrastato dalle barre negligentemente disinserite: all'inserimento in emergenza delle stesse (parte iniziale in grafite), la reazione ha accelerato ulteriormente portando le temperature ad un livello tale da deformare
le barre e bloccarele ad 1/3 della corsa, rendendole del tutto inutili. L'aumento di pressione del vapore e dell'idrogeno formatisi ha scoperchiato il reattore e rotto i tubi d'acqua, facendo fondere il combustibile nucleare. La grafite (non utilizzata come moderatore in quasi nessun altro impianto occidentale proprio per questo motivo) mischiata ai prodotti da fissione e a contatto
con l'aria ha cominciato a bruciare, ed è stata questa la principale causa della nube radioattiva sollevatasi.
Queste più o meno le cause dell'incidente: quindi fu un mix di negligenza, errori progettuali, scarsa conoscenza dell'impianto, scarsa attenzione alla sicurezza collettiva.
Anche con centrali occidentali di "vecchia generazione", la sicurezza era sicuramente più elevata che nelle centrali russe.
Questo non scongiura certo un possibile incidente anche grave, ma è molto ridotta la probabilità che accada e soprattutto sarebbero molto minori le conseguenze.


Basterebbe studiarlo un po' l'atomo, e capire come funzionano le centrali nucleari. Se partiamo dal presupposto che "aiuto, c'è la radioattività quindi lasciamo stare" si va poco lontano col discorso.
La nube radioattiva a Chernobyl (come ho spiegato nel post precedente, ma in rete si trovano decine di analisi ben più dettagliate della mia) è stata provocata dal fatto che per giorni la grafite utilizzata come moderatore ha continuato a bruciare. In quasi nessun reattore si usa la grafite come moderatore proprio perché possiede questo rischio in caso di incidente estremo, preferendo ad essa l'acqua pesante (più costosa). Se il reattore si fosse scoperchiato soltanto e non avesse continuato a bruciare per giorni, l'area contaminata sarebbe stata quella negli immediati dintorni della centrale.




non ti fare ingannare tolomeo a proposito dei baroni.. diciamo che quella lista è colma di persone entrate nel 68 ope legis.. eppoi la lista è stracolma di gente che con la materia non c'entra niente (vorrei proprio sapere quanti ingegneri nucleari contiene) e comunque è predominata dai chimici in modo eccessivo... i miei tre link sono molto più pesanti. A) perchè i grandi scienziati di Galileo2001 sono molto significativi B) perchè la SIF e la EPS sono molto più numerose di qualsiasi appello, e hanno preso posizione in modo molto chiaro. Parliamo di oltre 100.000 scienziati.
In secondo luogo aprendo la lista nell'elenco qui linkato http://www.energiaperilfuturo.it/visualizza.asp al link di Zdenek si trova il seguente firmatario evidentemente fatto introdurre da persone che volevano sperimentare la natura del cazzo di questo appello e che ci sono riusciteinsomma alla lista si entra in automatico, millantandosi chi si preferisce di essere.. la lista è piena di impiegati, ci sono dei bibliotecari, ci sono degli artigiani e pure degli studenti, ci sono persino pensionati e tramvieri, più un sacco di docenti di facoltà non scientifiche e un certo numero di chimici...
mafioso Solare Roma ma se non sapete neanche come funziona il nucleare
secondo me un gran numero sono persone che hanno mentito su chi erano, mandate apposta da movimenti ambientalisti a firmare questo appello FARSA
continuo a rimandarvi alle prese di posizione "ufficiali" della comunità scientifica che ho linkato, che sono se permettete un minimo più credibili di questa cazzata di sitarello online messo su da un professore di chimica che ama andare in bici e filosofeggiare di energia ma che dubito molto si venderebbe casa e posto pubblico garantito per mettere su una fabbrica di pannelli...
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


il mio "baroni" era una risposta ironica, Ronnie, a quell'allenatore boemo che sentenzia sempre come un pallone gonfiato.
le tue opinioni e i riscontri che suggerisci li ho sempre seguiti con molto interesse. ritengo che su pol - e in altri siti (in senso spaziale, non internettiano) - tu sia la persona più preparata e più attendibile sull'argomento.
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A fool and his money can throw one hell of a party.


ok grazie, mi faccio una copia e me la rileggo con calme
di questo testo potrebbero fare una trasmissione sulla RAI e tranquillizzare la popolazione facendo paragoni
quindi quello che nn sapevo : * era una situazione sperimentale
* fu la grafite a bruciare che sparse la nube radioattiva ed essa nn e' usata in occidente