Anche il mio autocarrozziere, guardando l'ultima automobile che gli portai, ridotta ad un ammasso di lamiere, ci tenne a ribadire che non si trattava di incidente ma di un "guasto di grave entità".


Anche il mio autocarrozziere, guardando l'ultima automobile che gli portai, ridotta ad un ammasso di lamiere, ci tenne a ribadire che non si trattava di incidente ma di un "guasto di grave entità".


Beh discutiamone: da una parte abbiamo milioni di tonnellate di CO2 emesse in atmosfera + inquinanti di vario tipo sempre associati ai processi di combustione: NOx, SOx, CO, idrocarburi incombusti, particolato (anche se negli impianti moderni i sistemi di post trattamento dei fumi consentono di controllare abbastanza bene questi ultimi).
Dall'altra abbiamo scorie nucleari a diverso grado di radioattività: gli elementi transuranici come il Plutonio (che fa molta paura e non a caso è sempre citato dagli antinuclearisti, anche se esistono altri elementi altrettanto "poco simpatici") non costituiscono certo il volume maggiore delle scorie. Si tratta di scorie solide e, almeno in teoria, più facilmente stoccabili della CO2.
Però c'è da aprire un'altra discussione: che influenza ha, sul pianeta, la CO2 emessa dai processi umani? La comunità scientifica è divisa, e certo io non ho la risposta. Si può dire che il "global warming" può essere interpretato come uno dei possibili cicli di raffreddamento-riscaldamento che hanno da sempre coinvolto il pianeta: non si può affermare con certezza, ma nessuno è ancora riuscito ad affermare con certezza il contrario.
Se partiamo dal presupposto che la CO2 emessa nei processi di combustione non rappresenta un danno ecologico, allora cade una delle motivazioni del nucleare, e ci rimane da discutere della strategia di approvvigionamento delle fonti energetiche e dell'economia.
Su questo sono d'accordo: la riduzione del consumo è obbligatoria, e ci sono ampi margini di riduzione anche senza intaccare la qualità della vita delle persone (quanti sono quelli disposti a fare dei passi indietro? dobbiamo anche confrontarci con la realizzabilità di certe misure).
Non sono d'accordo sul fatto che tale riduzione possa essere così cospicua da permettere un'economia basata unicamente sulle rinnovabili, che hanno limitazioni fisiche e non solo tecnologiche. A patto di non arrettrare parecchio come qualità della vita. Però, almeno cominciamo. L'italia è comunque indietro di anni anche sulle rinnovabili, e non solo per mancati investimenti: certo ambientalismo bigotto ti proibisce anche di installare quei pochi aerogeneratori che si potrebbero installare perché...disturbano l'accoppiamento degli animali, uccidono i volatili...ecc.
E poi, permane il problema dei più grandi inquinatori (come "qualità" se non come quantità), cioè i Paesi in via di sviluppo per i quali l'importante è produrre e per i quali l'attenzione all'ambiente viene in secondo piano: un po' la situazione in cui si trovavano i paesi occidentali fino agli anni '80, fino a quando cioè si è cominciato a porre già in sede di progetto degli impianti il problema delle emissioni (prima totalmente ignorato).
Con questi Paesi come ci comportiamo? Riduciamo i consumi noi, aumentiamo i rendimenti degli impianti, investiamo nelle rinnovabili e loro li lasciamo fare?




alla fine siamo abbastanza d'accordo (anche leggendo il resto che avevi scritto...
mi basterebbe che la discussione in parlamento fosse come questa tra due posizioni diverse ma non aprioristiche...
invece credo che in parlamento si discuta solo di amici di amici e di affarismo, questo è il problema vero.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




Io sono favorevole al nucleare.
Serve per il bene della nostra Nazione.![]()
Davide Zerillo


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cavolo eri più giovane, anchio preferirei avere 20 anni impalestrato con una figa di fidanzata che fa i calendari e la da solo a me anzike 90 e su un letto di morte anche se disponi di un po più soldi
comunque ceiba nn confondiamo due cose diverse la società che evolve dall'economia, che si stava meglio prima d'accordo da un punto di vista psicologico e sociale è una cosa, il bisogno di energia è un altro