







Che la Crimea sia stata e sua tuttora russa non c'è ombra di dubbio, anche se ufficialmente da qualche decennio è stata ceduta all'Ucraina. Kiev storicamente e culturalmente è molto vicina ai russi, lo stesso dicasi maggiormente per la Minsk.
Per l'Ossezia del Sud e l'Abkhazia, la loro annessione alla Federazione Russa non sarà un problema, la Georgia conta meno di zero nella geopolitica, per la Crimea invece si pongono problemi attualmente insommortabili per Mosca.
Ad ogni modo Putin per i russi è stato uno dei leader migliori della storia del loro paese, Medvedev francamente non mi sembra all'altezza.




Per ora, ma è Medvedev ad avere i bottoni del centro di comando. Per questo primo anno di mandato indubbiamente sarà Putin a dettare l'agenda, ma dal secondo in poi il nuovo Presidente potrebbe (e prevedibilmente lo farà) impostare una sua personale linea politica.
E' vero che Medvedev è molto vicino a Putin come idee, ma è anche vero che su taluni aspetti la pensano diversamente; il primo è più pragmatico e tendente ad usare il soft power, il secondo legato all'apparato militare e all'uso della forza.






Completamente d'accordo. Nel momento attuale, tuttavia, non vedo con sfavore un certo rafforzamento della Russia, a controbilanciare quello degli USA: finchè gli States hanno un concorrente geopolitico, senza tornare alla Guerra Fredda, l'Europa ha più spazio di manovra.
Certo, un'Europa con leaders che non fossero camerieri potrebbe anche sfruttarlo, sto spazio![]()

