



e basta colle morti bianche! tutti sti caduti sul lavoro!
ancora un povero immigrato onesto che si spaccava la schiena a fare le spaccate!
che il sindacato intervenga le autorita' s' indignino e la societa' civile scenda in piazza!!


Il reato di omicidio non deve essere applicabile nel caso la vittima muore mentre sta commettendo un crimine che preveda la minaccia dei beni con cui una persona vive, un gesto del genere significa compromettere gravemente la stessa esistenza del rapinato.
Con questi argomenti il tabaccaio di Latina deve essere assolto con formula piena perché il suo gesto non costituisce reato.




Questa secondo me è una classica storia in stile "uomo nero", per fare paura alle persone non informate.
In Finlandia la metà della popolazione ha delle armi da fuoco, e non mi pare che sia questa polveriera.
Negli USA in quegli stati che più disarmano le persone oneste ci sono tra le più alte densità di crimini subiti.
Poi a me sembra logico: un criminale che rapina o uccide che paura avrà mai di una legge che gli vieta di avere armi? Invece la persona onesta che non va in giro la notte a scassinare, si guarda bene dall'infrangere le leggi e se glielo impongono se ne sta anche in casa disarmato a fare la bella statuina mentre gli rubano anche la mamma.








Comunque la questione è semplice,se il Tabaccaio ha sparato quando i ladri scappavano (ladro colpito alle spalle) e non erano più dentro al negozio prenderà la colpa,altrimenti avrà ragione.