fondamentalmente d'accordo....
per rispondere alla tua domanda: "Uno studente che volesse introdurre un cambiamento, che sia alzarsi un'ora dopo alla domenica piuttosto che spostare il nuovissimo accelleratore di particelle...lo puo' fare?"
direi che se vuole introdurre innovazioni in ambito commerciale, sportivo, tecnologico sicuramente si', anzi l'innovazione e' incoraggiata da qualche anno in qua. Invece in ambito sociale (valori, mentalita' e stile di vita diverso da quello del "vero cinese") e di strutture politico-amministrative, no, nel senso che verrebbe fortemente scoraggiato gia' dalla profonda disapprovazione morale di tutti i suoi amici, colleghi e familiari prima ancora che da proibizioni penali o da subdoli ostacoli burocratici (che ci sono anche, in caso l'innovatore riesca a superare la barriera della disapprovazione morale).
La barriera del conformismo sociale e' difficile prevedere quanto puo' durare...tutti i giovani under-25 hanno internet con relativo accesso a tv e film americani ed europei...hanno ipods, si scambiano informazioni coi telefonini...sex-and-the-city e' la piu' popolare serie tv (scaricata da internet) fra i giovani...tutto questo sta cominciando a minare alle fondamenta quel tradizionalismo sociale e "morale" collettivo su cui si sostiene il governo, ma ci vorra' ancora qualche anno almeno...




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