In effetti c'è una canzonaccia facente parte della serie delle "osterie" che racconta di una certa Beppina che anziché fare il caffé ogni mattina (versione edulcorata ad uso scuola materna) lo farebbe
una volta al mese con le pezze del marchese.![]()
Ora, sorvolando sul gusto che può avere il caffé, per quello che spiegherò adesso, si tratta di capire cosa sono le "pezze".
Sono stracci, panni, pezzi di stoffa intrisi di sangue vaginale che le donne un tempo usavano per pulirsi. Oggi si usano altri mezzi e strumenti meno appariscenti.
Ma allora il marchese che c'entra?
Apparentemente nulla se non che un tempo i nobili godevano del privilegio dello jus primae noctis ed era pressoché inevitabile che la vergine deflorata sanguinasse copiosamente (prova di verginità accertata...) a causa della rottura dell'imene.
Di qui la necessità di pulirsi con ciò che era a portata di mano: le pezze.
Che poi fosse marchese, duca o conte poco importa... Nell'immaginario collettivo è rimasto il marchese.
Che, poi, questo marchese tornasse ogni tanto a far visita a qualcuna delle sue amanti nei giorni del mestruo e che queste per vanteria nei confronti delle amiche tirassero fuori le stesse pezze sono maldicenze che nessuno mai ha verificato.




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