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Sarà che io seguo poco i tiggì e di più la stampa di sinistra (è un ordine preciso del mio Duce...) e l'aradio (come dice qualcuno) soprattutto il terzo canale ma tutte le volte che si parla di politica estera immancabilmente il discorso inizia (e spesso finisce) con le elezioni americane come se a qualcuno gliene fregasse qualcosa.
O meglio... Più che di elezioni americane si parla principalmente del candidato democratico Obama. Poi oggi gli hanno pure sventato l'attentato e giù aparlerne di brutto ancor di più...
Ma a me risulta (sono quasi sicuro ma non certissimo) che in America i candidati alla presidenza sono (dovrebbero) essere DUE: il democratico Obama e il repubblicano McCain.
Eppure questo McCain qui è praticamente sconosciuto al pubblico italiano: di lui si parla pochissimo, quasi nulla. Mentre l'altro - il "democratico" - è sempre presente.
Allora, voi che siete più svelti di me nel capire le cose mi sapete spiegare il perché di questa palese differenza?
Il Partito Democratico italiano.
Il Partito Democratico americano.
Le mai dichiarate ma sottintese (soprattutto sperate) analogie tra i due partiti
Prima di Obama (il negro che pure ai sinistrati je fa senso ma sempre mejo che niente) c'era la Hillary.
Il We Can della Clinton
Lo He Can di Obama
Revivals su John Kennedy e Martin Luther King. Pure Joan Baez hanno resuscitato.
I giornali italiani che ci hanno fatto per mesi 'na capa tanta:
prima con la prima donna americana alla Casa Bianca (la Finocchiaro che andava in sollucchero al solo pensiero; pure quelle di destra andavano in visibilio con luccichìo di occhi e sculettamenti accentuati)
poi leggera pausa di luttuoso sconcerto quando l'hanno trombata (la Clinton)
poi giù con il dream ticket (cosa farà adesso Obama? La vorrà come vice? Mejo che niente...)
poi lui che perde l'elettorato negro perché si sposta troppo al centro (lezione per i democratici nostrani? Macché...)
poi altra pausa quando Obama va dappertutto ma non viene in Italia (paura di contagio da PerDenti)
poi ecco finalmente il vice presidente che erano pronte le targhette adesive prima che venisse nominato e giù a dietrologizzare
Mò ce stanno li pastorelli che vanno alla greppia der bambi gesù nero in attesa che diventi Re dela Tera...
... ma dimme Tu, fijo mio, 'ndò sta la politica estera...?!?
Ripeto la domanda.
A parte per l'omonimia dei partiti, che ha a che fare questo con la politica nazionale italiana?