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Rif: terroni
il sud è rimasto indietro perchè non è mai esistita a sud della linea gotica la mentalità di "libertè-egalitè-fraternitè". Il nord è stato colonizzato da insegnanti di civiltà e progressismo: francesi e tedeschi. Il sud è stato "cresciuto" da mostri di sfruttamento puro ed indiscriminato che hanno trattato i carusi nelle miniere esattamente come gli indios della Bolivia.
Al nord il socialismo ha fatto breccia, al sud non si ha ancora oggi nessuna coscienza di popolo-stato-lavoro-istruzione-responsabilità democratica.
A nord tutti sanno che in democrazia siamo noi padroni del nostro destino, al sud riveriscono l'uomo col bastone di turno: prete, mafioso, brigante.
A nord si pensa in collettivo fra padri madri e famiglie su tutto il sociale e si denuncia prontamente ogni disuso del sistema. A sud si pensa solo al proprio figlio, estendendo quando si può il favore al nipote. A nord c'è la solidarietà, a sud l'opportunità. Se il sud vorrà crescere occorre una profonda trasformazione sociale che i pagliacci di Roma non possono dare. Le rivoluzioni costano sangue: i primi tre (3) studenti che vorranno associarsi occupando con le armi una struttura pubblica per gridare al mondo il loro martirio mi faranno credere che qualcosa sta cambiando, ed il nord che ha cuore saprà rispondere. purtroppo questi tre studenti non sono ancora nati, e i ragazzi del sud si vendono ancora per poco. Aspetteremo.
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Rif: terroni
Citazione:
Originariamente Scritto da
novis
Beh, sono d'accordissimo sul fatto che la costruzione di ferrovie al sud (con tutto quello che però questo comportava a livello di tecnologia e industria pesante) fosse particolarmente difficile e costoso e quindi forse non conveniente, per le condizioni morfologiche....il fatto è che ci sono "storici" che invece insistono proprio sul punto delle ferrovie per sostenere che il Regno delle Due Sicilie fosse all'epoca dell'unità avanzato tecnologicamente e industrialmente quasi quanto l'Inghilterra....
Non credo, si tratta semplicemente di esporre dei primati conseguiti nel "Regno delle Due Sicilie" (come la prima ferrovie, la prima città con illuminazine pubblica etc etc) al solo fine di far notare che, contrariamente a quanto molti meridionali credono, all'epoca gli abitanti del Regno non vivesse in strade di fango e in condizioni di povertà assoluta, come si desume da un qualsiasi libro di testo della scuola dell'obbligo.
Citazione:
Ad ogni modo all'epoca dell'unità il nord aveva parametri migliori rispetto al sud sotto ogni aspetto: lasciando da parte il numero di km di strade ferrate, in cui il Piemonte batteva tutti gli stati della penisola (anche la Lombardia)....
Perchè al Piemonte, oltre ad aver venduto l'unico sbocco sul mare alla Francia, le ferrovie sevivano per la guerra. Ferrovie e locomotive che dovevamo comprare dagli inglesi oppure, successivamente, visto che il primo opificio sul territorio italiano fu proprio quello di Napoli, dal Regno delle Due Sicilie. Opificio che con la nascita del Regno d'Italia du ridotto a semplice impianto di manutenzione, mentre le prime ingenti commesse venivano affidate ad aziende del nord (Ansaldo)
Citazione:
il Piemonte aveva il tasso di commercio procapite più elevato di tutta la penisola, seguito a breve distanza dal Lombardo Veneto; il più basso tasso di analfabetismo della penisola dopo la sola Lombardia (il Veneto era un pò peggio); il terzo tasso di prduttività agricola per ettaro dopo Lombardia e ducato di Parma e Piacenza.
Ottime cose, ma quando si paragona una piccola realtà come il Piemonte ad un Regno grande rispetto a tutti gli altri stati della penisola, non si possono che ottenere risultati pro-capite peggiori. Un po' come quando gli scandinavi risultano meglio di tutti.
Citazione:
I debiti sono stati contratti dal Piemonte per le cd guerre di indipendenza, prima delle quali il Piemonte, dal punto di vista dei conti pubblici, era uno stato piccolo ma solidissimo ....e capace di resistere da solo ad innumerevoli aggressioni militari da parte dei francesi....
Mah, solidissimo non direi. Venivano trattati a pesci in faccia da tutti coi loro continui cambi di allenze ed anche voi lombardi non siete mai stati trattati bene dai vostri occupanti, nè dagli austriaci che vi spolpavano con le tasse (stessa cosa che facevano con l'altro popolo produttivo del loro impero, ossia i cechi) nè da Napoleone che vi trattava da babbalei venendo accolto a braccia aperte come liberatore ed occupandovi.
Circa le finanze, se fossero state in sesto, il Piemonte non avrebbe dovuto privarsi della Nizza e della Savoia pur di conquistare stranamente il resto d'Italia che loro detestavano e che hanno detto fosse disastrato economicamente
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Rif: terroni
Citazione:
Originariamente Scritto da
Strangolatore di Dresda
Perchè al Piemonte, oltre ad aver venduto l'unico sbocco sul mare alla Francia, le ferrovie sevivano per la guerra.
????????
[/QUOTE]
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Rif: terroni
Citazione:
Originariamente Scritto da
durrutibus
????????
Dici che prima si fregarono la repubblica di Genova e poi regalarono Nizza? :mmm:
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Rif: terroni
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Originariamente Scritto da
Strangolatore di Dresda
Dici che prima si fregarono la repubblica di Genova e poi regalarono Nizza? :mmm:
Genova al congresso di Vienna, Nizza dopo Plombières.
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Rif: terroni
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Originariamente Scritto da
Strangolatore di Dresda
Ottime cose, ma quando si paragona una piccola realtà come il Piemonte ad un Regno grande rispetto a tutti gli altri stati della penisola, non si possono che ottenere risultati pro-capite peggiori. Un po' come quando gli scandinavi risultano meglio di tutti.
Sì comunque il problema è che il grande Regno delle Due Sicilie si fa mettere nel sacco da un migliaio di scalzacani (irregolari).
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Rif: terroni
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lord Enlil
Sì comunque il problema è che il grande Regno delle Due Sicilie si fa mettere nel sacco da un migliaio di scalzacani (irregolari).
Prima dell'invasione dei "mille", ci fu la "rivolta" dei militari svizzeri (pagati in piastre turche per non farsi riconoscere come mandanti) e Berna ritirò i "mercenari" voluti da Ferdinando II...ne rimasero solo circa 2 mila (praticamente i più anziani e chi aveva messo su famiglia).
In Sicilia, i Borbone non avevano il potere assoluto, anzi, la Sicilia era da sempre una spina nel fianco e Garibaldi coi suoi proclami di dare la terra ai contadini, li manovrò per i suoi scopi a difesa dei possedimenti degli inglesi che lo avevano aiutato a sbarcare.
Poi (ma storicamente prima) vi fu l'errore di Francesco II, il quale, credendo di poter recuperare le grazie a livello europeo, diede la Costituzione e nominò Liborio Romano ministro di polizia e il popolo si vide tradito poiché i "liberali" presero di fatto il potere.
Napoli finì in tal modo in mano a Liborio Romano e alla Camorra, il quale fece entrare a Napoli, Garibaldi, proveniente in treno da Salerno.
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Rif: terroni
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lord Enlil
Sì comunque il problema è che il grande Regno delle Due Sicilie si fa mettere nel sacco da un migliaio di scalzacani (irregolari).
Il problema vero è che la discussione è inutile perchè se oggi il zudde fa pena, non lo dobbiamo certo a fatti avvenuti 160 anni fa. :p
Va messo in chiaro però che non era uno stato da terzo mondo come lo descrivono i libri di testo, nè che il Piemonte era magnanimo e per amor di patria volle "civilizzarlo".
I mille scalzacani seppero approfittare delle ridicole rivendicazioni dei siciliani, quattro baroni che possedevano tutta l'isola e ce l'avevano a morte coi Borbone (della serie "Napoli ladrona, la Sicilia non perdona" :D) e fornirono appoggio attivo alla conquista dell'isola, aumentando le fila dei mille.
A ci si aggiunga il fatto che quando i garibaldini stavano per essere buttati a mare, qualche generale corrotto fece partire la ritirata ed un re appena messo lì che forse non sapeva come agire...
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Rif: terroni
Citazione:
Originariamente Scritto da
Strangolatore di Dresda
Il problema vero è che la discussione è inutile perchè se oggi il zudde fa pena, non lo dobbiamo certo a fatti avvenuti 160 anni fa. :p
...
150 anni fa in pratica fu bloccato (il sud).
Le fabbriche del sud furono smantellate, le banche pure e vuoi che non abbiano voce in capitolo?
Il sud iniziò ad essere un serbatoio di voti per i politici.
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Rif: terroni
Citazione:
Originariamente Scritto da
davideppp
il sud è rimasto indietro perchè non è mai esistita a sud della linea gotica la mentalità di "libertè-egalitè-fraternitè". Il nord è stato colonizzato da insegnanti di civiltà e progressismo: francesi e tedeschi. Il sud è stato "cresciuto" da mostri di sfruttamento puro ed indiscriminato che hanno trattato i carusi nelle miniere esattamente come gli indios della Bolivia.
Al nord il socialismo ha fatto breccia, al sud non si ha ancora oggi nessuna coscienza di popolo-stato-lavoro-istruzione-responsabilità democratica.
A nord tutti sanno che in democrazia siamo noi padroni del nostro destino, al sud riveriscono l'uomo col bastone di turno: prete, mafioso, brigante.
A nord si pensa in collettivo fra padri madri e famiglie su tutto il sociale e si denuncia prontamente ogni disuso del sistema. A sud si pensa solo al proprio figlio, estendendo quando si può il favore al nipote. A nord c'è la solidarietà, a sud l'opportunità. Se il sud vorrà crescere occorre una profonda trasformazione sociale che i pagliacci di Roma non possono dare. Le rivoluzioni costano sangue: i primi tre (3) studenti che vorranno associarsi occupando con le armi una struttura pubblica per gridare al mondo il loro martirio mi faranno credere che qualcosa sta cambiando, ed il nord che ha cuore saprà rispondere. purtroppo questi tre studenti non sono ancora nati, e i ragazzi del sud si vendono ancora per poco. Aspetteremo.
Che bella marea di stronzate. Hai dimenticato gli arabi, la pizza, il mandolino e gli spaghetti!