





fecero anche cose buone
Imprenditori forestieri nella Cagliari sabauda
Il passaggio da una società delle rendite ad un’economia degli affari e dei profitti
Dagli anni della “fusione perfetta” e fino alla fine dell’Ottocento i protagonisti della modernizzazione cittadina furono quei continentali (*padani) richiamati dal miraggio delle tante risorse non sfruttate. Alle loro iniziative imprenditoriali è legata quindi la fine dell’isolamento e l'entrata dei nostri prodotti nei mercati d'oltremare.
di Paolo Fadda
PDF:
http://old.ca.camcom.it/risorse/sard...-2/se2-06e.pdf
Ultima modifica di Geiserich; 29-04-10 alle 18:04


Ultima modifica di mosongo; 29-04-10 alle 18:27






Ma sai, i km di ferrovie è uno degli indici classici per misurare lo sviluppo industriale di un paese di quei tempi...perchè sono state le ferrovie a dare l'impulso alla rivoluzione industriale nel 1800.
Poi sono gli astorici di oggi che dicono che il Regno delle Due Sicilie era avanzatissimo perchè aveva la prima ferrovia costruita nella penisola (precedette di 2 anni la Milano-Monza mi pare)....ma la realtà è che al tempo dell'unità, il vituperato Piemonte aveva di gran lunga il maggior numero di km di strade ferrate della penisola, seguito a ruota dal Lombardo-Veneto...
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


Il Regno di Napoli o, se vogliamo mettere anche i siciliani, delle Due Sicilie era tutt'altro che avanzatissimo, anni indietro luce rispetto a Regno Unito, Germania, Austria, Francia etc etc etc.
Ciò che si vuole dire è che all'epoca anche il nord era così, se non peggio.
Le uniche eccezioni, pur sempre dietro le nazioni industrializzate, ma con meno distacco, erano la Lombardia al nord e la Campania al sud.
Bisogna ricordare che il Regno delle Due Sicilie aveva a nord uno stato pontificio dove er papa-re non costruiva le ferrovie perchè non voleva far muovere i romanari da Roma e non poteva certo progettare di collegarsi al nord in questo modo, preferendo quindi utilizzare le navi mercantili, di cui possedeva una delle flotte più grandi del mondo, con più di 9.000 navi che raggiungevano senza problemi Genova, la zona di Roma, i porti toscani, Venezia etc etc etc. Del resto appare evidente che all'epoca un treno andava al massimo a 50 Km/h (quindi con una media molto più bassa) non conveniva ancora sviluppare un sistema ferroviario simile in un territorio non pianeggiante come quello meridionale. Una volta prolungata la ferrovia in Campania collegando i porti e le zone più evolute economicamente, una volta progettato lo sviluppo in giù e verso l'adriatico, aveva risolto il 90% delle esigenze dell'epoca.
Il Piemonte invece aveva bisogno della ferrovia per torvare sbocchi commerciali ed anche per esigenze militari. Aveva molti più km, ma per farli e per sostenere l'assurda politica militare dovettero cedere la Savoia e Nizza alla Francia, insomma, un suicidio politico degno di quei re.
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 30-04-10 alle 13:16
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Ultima modifica di mosongo; 30-04-10 alle 15:24


Beh, sono d'accordissimo sul fatto che la costruzione di ferrovie al sud (con tutto quello che però questo comportava a livello di tecnologia e industria pesante) fosse particolarmente difficile e costoso e quindi forse non conveniente, per le condizioni morfologiche....il fatto è che ci sono "storici" che invece insistono proprio sul punto delle ferrovie per sostenere che il Regno delle Due Sicilie fosse all'epoca dell'unità avanzato tecnologicamente e industrialmente quasi quanto l'Inghilterra....
Ad ogni modo all'epoca dell'unità il nord aveva parametri migliori rispetto al sud sotto ogni aspetto: lasciando da parte il numero di km di strade ferrate, in cui il Piemonte batteva tutti gli stati della penisola (anche la Lombardia)....il Piemonte aveva il tasso di commercio procapite più elevato di tutta la penisola, seguito a breve distanza dal Lombardo Veneto; il più basso tasso di analfabetismo della penisola dopo la sola Lombardia (il Veneto era un pò peggio); il terzo tasso di prduttività agricola per ettaro dopo Lombardia e ducato di Parma e Piacenza.
I debiti sono stati contratti dal Piemonte per le cd guerre di indipendenza, prima delle quali il Piemonte, dal punto di vista dei conti pubblici, era uno stato piccolo ma solidissimo ....e capace di resistere da solo ad innumerevoli aggressioni militari da parte dei francesi....
Ultima modifica di novis; 30-04-10 alle 16:22
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"