



Nel 1991 la Fondazione Agnelli ha pubblicato uno studio socio-economico dal titolo "La Padania, regione italiana in Europa.
http://www.libroco.it/cgi-bin/dettag...654236/web=map






Va bè ma i confini di questa entità ci dovranno pur essere, perchè quando avrete fatto la secessione dove li mettete i valichi doganali. Domanda.
E si perchè ci vorranno pure confini ben definiti, un proprio ordinamento, lo stabilire chi è padano e chi no, (chi non l'ho è che fate li buttate fuori?), una propria lingua, un proprio esercito, ecc, ecc.
Per ora a queste domande nessuno cosiddetto padano è stato capace di rispondere.






ripeto quello che ho da tempo già detto nel forum Padania.
Esiste una identità italiana che ha il nucleo storico-culturale nelle regioni centrali, in special modo Toscana.
Tale identità si è irradiata un po ovunque su tutta la penisola.
Ma spostandosi da questo centro gradualmente si incontrano identità etno-culturali concorrenti a quella italiana, ancora rimaste in vita nonostante 150 anni di unità nazionale.
Escludendo il Sud-tirolo (che non è italia), c'è una identità nazionale veneta (che tuttavia si sta col tempo ridimensionando progressivamente ); c'è una forte identità nazionale duosiciliana (napoletana e siciliana) ;
Si può senz'altro dire che attualmente il cuore dell'Italia, il cuore culturale, economico, politico identitario risiede nelle regioni tosco-padane (escluso il Veneto).
E' quella l'Italia più forte.
Milano è la capitale italiana.
L'anima italiana è a Milano.
Spostandosi dal centro tosco-padano l'intensità dell'italianità diminuisce fino ad arrivare in Sicilia o, dalla parte opposta, nelle zone alpine in cui si conservano ancora vive le identità etno-culturali concorrenti a quella italiana.



