



Non è vero, lingua, usi, costumi, tradizioni, religioni, sono state sempre sostanzialmente simili.
Lingua e cultura letteraria sono assolutamente sovrapponibili, almeno dal Trecento (basti ricordare lo stilnovo a Firenze e la scuola poetica siciliana).
La differenza tra la cultura (mettendo tutti gli aspetti insieme) di Venezia, Torino, Milano, Firenze, Roma e Napoli non mostra un gradiente nord-sud.
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).




Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).






La Padania? L'hanno inventata i comunisti.
La provocazione, a firma di Marco Vitale, ex assessore al Bilancio nella giunta Formentini.
In passato si parlava di "Padania per unire".
Ma Bossi parla di "Padania per disgregare". Ed e' proprio di questo concetto che Vitale ritrova un precursore nel "comunista Guido Fanti presidente della Regione Emilia Romagna".
Nel 1975 Fanti "propose un' alleanza tra le regioni della Valle Padana. Nasceva cosi' l' idea della Padania: premessa... se non di una scissione dell' Italia certo di una erosione della sua unità".
Poi, dice Vitale, arrivo' un "contrordine compagni" anche su quella "invenzione" che e' la Padania.
E chiude: "Una volta ancora il "contrordine compagni" appare fondato. La Padania deve essere una sciocchezza: i contrordini non hanno mai sbagliato".


ah...te vorresti dire che i miei usi costumi e tradizioni sono uguali al sudde?....hai ragione si....si.....hai ragione....mi fermo qui per non dar modo ai "soliti" cretini, quelli si, di continuare con le offese, altrimenti in un secondo ti posterei queste usanze e costumi uguali....ciao, ciao
ah, dimenticavo, oramai al punto in cui siamo e che la lega nord è diventata più itagliana degli itagliani, a me della Padania frega un tubo...penso solo al mio Veneto![]()




Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).