





Vabbè circoleranno i samizdat ciclostilati.


Google is your friend, non ci vuole molto se ti ricordi un minimo di quel che stai cercando. D'altra parte se questa evenienza non si ponesse, penso non ci sarebbe nessun problema né obiezione da parte di chi ha pubblicato articoli di Blondet (violando peraltro il copyright che già c'era fin dall'inizio, e lo ricordo per i distratti), a toglierli dal proprio sito.
Sul sito Effedieffe, se non ricordo male sin da quando aveva il frontale rosso in flash con la croce bianca e non era un giornale on line ma aveva solo un'appendice di notizie gestita da Blondet nella sezione "Commenti", c'è sempre stata la pressoché identica avvertenza sul copyright che L'Europeo ha incollato in questo topic, esclusa la frase "oltrechè lesivo per i lettori che hanno sottoscritto l’abbonamento. Invitiamo inoltre i siti a togliere dai loro archivi i nostri articoli coperti da copyright dell’autore e dell’editore". E' poi capitato che nelle "Lettere al Direttore" qualcuno abbia chiesto ogni tanto a Blondet di poter tradurre gli articoli nella sua lingua o simili, e che Blondet abbia risposto di sì, ma l'avvertenza sul copyright c'è sempre stata. L'aggiunta sugli gli articoli passati è dovuta a quanto ho scritto sopra riguardo l'archivio. Non vedo nessuna grande "apologia del copia-incolla" che possa contraddire la suddetta avvertenza sul copyright.
Blondet tra loro è l'unico che campa con la meritata pensione. Intuirai che è un rischio non da poco fare questa mossa (e sono mesi e mesi che ci pensano), ma si saranno fatti i loro conti e avranno visto che non c'era altro modo se non tentare. Come Blondet spiegò, hanno spese su spese per il server, gli innumerevoli abbonamenti a stampa estera, giornali, agenzie e riviste specializzate che usa come fonti per gli articoli, gli altrettanti contatti all'estero (soprattutto americani) e relative bollette del telefono, e via dicendo. E come ha spiegato nelle risposte alle lettere, oltre a lui al giornale lavorano a tempo pieno tre persone non pagate. Con tutta probabilità, nelle spese citate vanno a finire tutti i soldi guadagnati con i libri - libreria peraltro penalizzata dalla loro scelta di pubblicare solo cose "in linea", cioè all'atto pratico alcuni buoni libri attuali e una lunga serie di almanacchetti "Disegna e colora con Gesù". Considerando che la Effedieffe è una casa editrice e che il giornale era nato per meglio pubblicizzare e far conoscere i libri di Effedieffe, non è il massimo che l'editrice non possa più pubblicare libri se non uno all'anno quando va bene. A quanto pare, dopo parecchi soldi investiti e dando aggratis informazione quotidiana di prima mano ricavata da una più che notevole varietà di fonti, hanno visto che avevano l'acqua alla gola e si stanno arrischiando con questo esperimento del sito. La faccenda archivio e articoli passati ne è parte integrante.


e perchè non spiegare tutta la situazione all'utenza, fermando il sito per un giorno, e chiedendo così un contributo?
Ripeto, il far piombare il tutto così dal nulla non è stata un'ottima mossa, a mio avviso.




Blondet è pronto per la circoncisione ahahaha


ok, ma in molti non si spulciano FdF. Io stesso sono un "casual", nonostante l'apprezzi, la maggior parte delle volte(non tutte).
"fermare le rotative" per qualche giorno, per farci rendere conto della gravità della situazione, avrebbe sicuramente fatto "comprendere" ai più il perchè della scelta.
l'appello dei 2 euro al mese l'ho letto tante volte, ma non m'è mai rimasto impresso. un'azione più ferma, avrebbe avuto l'effetto sperato.




Ci mancherebbe, non è certo un obbligo spulciarselo. Comunque certo, io non sono avvocato (aggratis pure quello) di Blondet e company, magari avrebbero potuto fare come dici tu e sarebbe stato meglio, mi limitavo a rimarcare come il problema di fondo fosse la seria mancanza di soldi e come quindi tutte le misure adottate ne fossero conseguenza. Tra l'altro come ho detto rischiano a fare questa scelta, potrebbe anche andar male.