









ma ora nega e anzi e anti comunista. la sua giustificasione vale anche per Veltroni ( secondo me mai stato ideologicamente comunitsa).




Sei fuori strada Lorenzo, scusami, il problema è opposto a quanto credi.
Nel senso che il vero problema è che la sinistra NON è in crisi di identità nè avrebbe proprio bisogno di cambiare idea.
Il problema è proprio che ci si prova in ogni modo a convincere la gente della sinistra a fare autocritica quando in realtà non esiste il problema, ad una "sinistra" in termini classici, alias un attore potenzialmente svincolato da strutture economiche precise e identificabili (e potenti), NON gli puo' essere permesso di governare stante cosi' la situazione, e quindi l'unica "sinistra" possibile che permette il "sistema" cosi' configurato è una sinistra collaborazionista o "testimone muto e bloccato" sul cadavere della democrazia.
Sui "valori sociali" permettimi di ridere, in questo momento sono semplici argomenti di consenso, ma in nessuna maniera nell'agenda possibile di nessuno.
Perche' la cosa piu' buffa è che anche ipotizzando che un Tremonti creda realmente e sinceramente che questi esistono e la sua posizione e funzione, per forza di cose in ogni caso sara' distruttiva, stante cosi' il sistema.
Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?
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E' peraltro veramente illuminante che nel 2008 ci sia gente che agita il pericolo dei "pericolosi komunisti", come se qualcuno venisse qui a raccontarci di pericolosi agenti nazisti e fascisti presenti nelle istituzioni e annidati ovunque:
I "pericolosi agenti" ci sono, ma non sono nè nazisti, nè fascisti, nè comunisti, e stanno annidati si ma dentro la struttura dell'informazione e nella politica, non c'è bisogno di altro![]()
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Sottoscrivo in pieno.E' peraltro veramente illuminante che nel 2008 ci sia gente che agita il pericolo dei "pericolosi komunisti", come se qualcuno venisse qui a raccontarci di pericolosi agenti nazisti e fascisti presenti nelle istituzioni e annidati ovunque
I "pericolosi agenti" ci sono, ma non sono nè nazisti, nè fascisti, nè comunisti, e stanno annidati si ma dentro la struttura dell'informazione e nella politica, non c'è bisogno di altro
E salve a tutti, sono nuovo del forum.
Credo che sia ormai tempo, per molte persone di destra, di smetterla di agitare lo spettro del "comunismo" come se fosse un reale e attuale pericolo per il nostro Paese.
In Italia il comunismo ha attraversato, nei decenni passati, una lunga e travagliata storia, fatta anche di ripensamenti, di transizioni e di trasformazioni culturali profonde. Sono passati ormai quasi vent'anni dalla fine del partito comunista, e dall'inizio di una fase in cui l'ideologia comunista pre-1989 ha cessato di essere dominante nella sinistra italiana e ha lasciato spazio a formazioni più moderne e progressiste.
Non si può dire altrettanto per la destra italiana, che tuttora evidenzia un atteggiamento ambiguo verso il fascismo. Si noti che l'Italia non ha mai conosciuto dittature comuniste, ma una dittatura fascista sì, e questo non è un dettaglio irrilevante.
Quale sarebbe dunque questa temuta "sostanza"?A sinistra, invece, quelli sopravvissuti in parlamento sono presenti sotto mentite spoglie. Ma la sostanza è sempre la stessa.