



Abolire la 194 significherebbe dare la libertà di trucidare qualunque feto a qualunque stadio di sviluppo e con qualunque mezzo, visto che, che io sappia, non esiste un altra norma che proibirebbe la soppressione di un feto non ancora nato, e visto che la persona è definita tale "dalla nascita" dal codice civile.
Quello che io cambierei nella 194 è la norma sull'aborto terapeutico, praticamente se leggete la 194 anche se il feto ha semplicemente un raffreddore o un unghia incarnita la donna può decidere di abortire anche all'ottavo mese, tutto dipende dal fatto che la donna prenda bene o male la notizia (si parla di "salute mentale" della donna). Io trovo che sia una presa per il culo perchè io non sono d'accordo con la libertà di aborto a qualunque stadio del feto, ma se lo si deve legalizzare lo si dica chiaramente, se invece si vuole parlare di aborto terapeutico si fissino dei criteri scientifici ed oggettivi sulla base dei quali poter giudicare se i problemi del feto possono giustificare l'aborto.
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Anche io la penso come Ladybug,
anzi, la 194 andrebbe applicata meglio, e mi riferisco allo scellerato atteggiamento violento e discriminatorio dei medici obbietori di coscenza, che andrebbero individuati e puniti. Sono favorevole all'istituzione di una lista nazionale dei medici obbiettori, da rendere pubblica e trasparente, e da appendere in tutte le Asl, le farmacie, le cliniche pubbliche e private, i consultori, e presso gli studi dei medici di base.
Le donne, nel proprio territorio, hanno il diritto di conoscere almeno un medico che rispetti la legge, e che le possa assistere, senza pregiudizi teologici e ideologici, senza condanne inquisitorie, dettate talvolta dall'ignoranza e dalla stupidità, e dall'arrivismo sfrenato che premia le silenziose caste lottizzate di medici e primari, e non dalla coscenza, come in molti ci vorrebbbero far credere.




Io la abolirei.


Prima di abolirla si dovrebbe approntare una legge migliore, o modificare l'attuale in senso più restrittivo. Limitare gli aborti da "divertimento".
In fin dei conti al momento del concepimento inizia un "processo" che, se proseguito secondo natura, porta alla vita. Non capisco perché interrompere questo processo. O quantomeno partirei da questo punto per limitare l'aborto a situazioni serie come violenza, gravissimi rischi e/o malformazioni, non certo per una gravidanza indesiderata verso la quale non s'è fatto nulla per evitarla.




Nessuna abolizione.


la 194 deve restare e chi la vuole abolire, forse vuol far lavorare i medici negli studi privati (quegli stessi medici che nelle strutture pubbliche si dichiarano obiettori)
rivogliamo le mammane?
le donne che muoiono di setticemia?
il ferro da calza?
il decotto di prezzemolo?
penso che abortire sia un dramma, nessuna donna lo fa con allegria, è sempre e cmq un trauma ed invece di pensare di abolire la 194 si dovrebbe pensare di valorizzare e/o creare i consultori

