un commento dell' amico Maccaflà mi spinge a proporre un riflessione a tutti gli amici:
Le grandi battaglie per i diritti civili degli anni '70, in specie divorzio e aborto ( non so quanti di voi le hanno combattute personalmente , almeno con il voto, io insieme ad edera rossa credo di essere il più vecchio, e il mio primo voto è stato il no all' abrogazione del divorzio) sono state vinte grazie alla convergenza di un ampio schieramento di forze secolarizzate (dal PLI al PCI, ai "gruppettari") e di un considerevole blocco dei cd Cattolici del NO.
Si trattava di esponenti del mondo poltico cattolico , non si trattava quindi di persone che aderivano ad impostazioni poltiche laiche e che andavano a messa, ma persone che volevano attuare in politica insegnamenti cristiani, specie su tematiche sociali, ma non accettavano che le gerarchie ecclesiastiche imponessero la propria visione del mondo all' intera nazione.
Appare chiaro come questa categoria di persone sia quasi scomparsa: erano in gran parte di derivazione CISL ed ACLI, diventate dopo il terribile periodo di Woityla i bastioni dei teodem (molto teo e poco dem) .
Rimangono poche personalità , la principale delle quali è Rosy Bindi,ed (incredibilmente ) Scalfaro, già in Prodi ci sono più incertezze.
Ora il tema è : possiamo sperare non solo di aprire una nuova stagione di bataglie civili , ma anche una di difesa di quelle esistenti , in questa italia, senza una parte del mondo cattolico che si svincoli dalla Curia ?




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