Ragazzi,
vorrei sapere all'incirca quante correnti si stanno formando,e si sono già formate, all'interno del Partito democratico.


Ragazzi,
vorrei sapere all'incirca quante correnti si stanno formando,e si sono già formate, all'interno del Partito democratico.


Correnti [modifica]
Veltroniani [modifica]
È la corrente d'ispirazione socialdemocratica che raggruppa la parte della vecchia maggioranza dei DS fedele al segretario Walter Veltroni. I suoi aderenti sono stati tra i più fedeli sostenitori della nascita del PD all'ultimo congresso DS. I suoi maggiori esponenti sono Goffredo Bettini, Piero Fassino, Anna Finocchiaro e Giovanna Melandri.
I Veltroniani hanno presentato liste comuni per l'elezione dell'Assemblea Costituente, denominate Democratici con Veltroni[24], con i Dalemiani, i Popolari, i Rutelliani, i Cristiano Sociali, esponenti della società civile.[25] La lista Democratici con Veltroni ha ottenuto il 43,7% dei voti a livello nazionale, con un forte radicamento nel centro del Paese[26]. Va detto che in alcune circoscrizioni la lista si è aggregata ad altri gruppi, mente in altre (segnatamente in Campania) alcune correnti, come i Popolari e i Rutelliani, hanno presentato liste separate dal gruppo dei Veltroniani. Alcuni Veltroniani, tra i quali Giovanna Melandri, hanno animato la lista Ambiente, Innovazione, Lavoro.
I membri della corrente sono in genere favorevoli al sistema elettorale uninominale, magari con doppio turno, e vedono di buon occhio il semipresidenzialismo. In tema di alleanze sono contrari a ricomporre una vasta coalizione di centro-sinistra "solo per vincere" ma vogliono invece un nuovo centro-sinistra basato sul programma di governo.
Oltre ai veltroniani in senso stretto, possono essere considerati veltroniani in senso lato molti esponenti di altre correnti che sono molto vicini a Veltroni: dai popolari Dario Franceschini e Antonello Soro ai cristiano-sociali Giorgio Tonini e Stefano Ceccanti, dall'ecologista Ermete Realacci al prodiano Salvatore Vassallo, dal liberal Enrico Morando a Vincenzo Vita della sinistra interna.
Popolari [modifica]
Per approfondire, vedi la voce I Popolari. È la componente di origine democristiana e di ispirazione cristiano-sociale che s'incardina nell'associazione I Popolari, erede del disciolto Partito Popolare Italiano. I Popolari, dopo avere a lungo mantenuto la maggioranza ne La Margherita, hanno deciso insieme alle altre principali correnti di questa, di superarne l'esperienza politica e di partecipare al progetto costituente del Partito Democratico. Riguardo alla collocazione europea del PD, i Popolari sono contrari al suo eventuale ingresso nel Partito del Socialismo Europeo, come caldeggiato dalle correnti ex-DS.
Ampi settori della CISL e delle ACLI afferiscono a questa tendenza interna. I maggiori esponenti sono Franco Marini, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Antonello Soro e Pierluigi Castagnetti. Ciriaco De Mita ha lasciato il partito il 20 febbraio 2008, dopo il rifiuto opposto dalla dirigenza, e in particolare da Veltroni, di candidarlo al Parlamento per la dodicesima legislatura. Alle primarie i Popolari, candidati nelle liste Democratici con Veltroni, hanno eletto almeno 600 membri nell'Assemblea Costituente[27]. Il gruppo non è del tutto compatto e comprende sia esponenti critici verso Veltroni (come Fioroni) sia stretti alleati del segretario del PD (Franceschini e Soro).
Dalemiani [modifica]
È una corrente d'ispirazione prevalentemente socialdemocratica che raggruppa gli uomini vicini a Massimo D'Alema, come Pierluigi Bersani, Nicola Latorre, Marco Minniti, Barbara Pollastrini e Michele Ventura. I dalemiani propongono una linea diversa da quella di Veltroni in riferimento alle alleanze e alla struttura del partito. A questo gruppo storico si sono recentemente uniti Enrico Letta, alcuni ex-Ulivisti che avevano sostenuto la sua candidatura alle primarie del PD, tra i quali Paolo De Castro e Francesco Boccia[28][29], e alcuni Popolari, come Nicodemo Oliverio. Il gruppo è molto vicino alla Fondazione ItalianiEuropei, attorno alla quale ha formato un'associazione di parlamentari, denominata Riformisti e Democratici (ReD)[30][31], che comprende oltre cento eletti nelle file del PD[32][33]. Paolo De Castro, anello di congiunzione tra D'Alema e Prodi, è stato designato presidente, Lino Duilio, popolare ed ex-animatore di Italia Popolare - Movimento per l'Europa, vice presidente e Michele Ventura coordinatore.[34][35]
Rutelliani [modifica]
I Rutelliani, detti in precedenza anche Democratici Rinnovatori o Coraggiosi[36][37], sono una corrente di orientamento centrista guidata da Francesco Rutelli, Paolo Gentiloni e Linda Lanzillotta, Renzo Lusetti e Rino Piscitello. Alle primarie i centristi rutelliani hanno eletto più di 230 membri nell'Assemblea Costituente, candidati nelle liste Democratici con Veltroni[38].
Al Manifesto dei Coraggiosi hanno aderito, tra gli altri, il gruppo dei Teodem, Tiziano Treu, Luigi Zanda, Antonio Polito, Ermete Realacci, Antonio Maccanico, Sergio Chiamparino, Massimo Cacciari, Filippo Penati, Enrico Gasbarra e Andrea Olivero (presidente delle ACLI)[39]. Al gruppo di Rutelli fanno riferimento anche i Socialisti Democratici per il Partito Democratico e alcuni politici vicini a Lamberto Dini che però hanno deciso di non seguirlo nei Liberaldemocratici.
Il gruppo ha manifestato insofferenza verso la cosiddetta "sinistra radicale", area politica corrispondente a La Sinistra - l'Arcobaleno alleata al PD fino al 2008. Alla corrente fanno riferimento molti laici, liberali e socialdemocratici (molti dei quali provenienti dalla componente rutelliana de La Margherita), così come molti cattolici d'ispirazione moderata che non si riconoscono né nel gruppo dei Popolari né degli Ulivisti né dei Cristiano Sociali, tutti percepiti come troppo a sinistra.
Diversi firmatari del Manifesto dei Coraggiosi hanno comunque firmato, nel gennaio 2008, anche il manifesto per la costituzione della corrente detta Liberal PD (vedi oltre), altri sono tra gli animatori degli Ecologisti Democratici. Sebbene molti membri del gruppo sostengano Veltroni, una delle principali battaglie della corrente è quella riguardo alla collocazione europea del PD, fatta in alleanza con I Popolari: i Rutelliani sono nettamente contrari al suo eventuale ingresso nel Partito del Socialismo Europeo, come caldeggiato dalla sinistra interna e dai Dalemiani.
Liberal PD [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Liberal PD. I Liberal PD[40] la corrente di orientamento socio-liberale. Orfana di Lamberto Dini e dei suoi Liberal Democratici, che hanno deciso di non entrare nel PD sostenendo che l'identita "liberaldemocratica" sarebbe stata schiacciata nel nascente partito[41], è stata costituita il 26 gennaio 2008 da Enzo Bianco, Valerio Zanone, Enrico Morando (ex-leader dei Liberal DS) e Franco Bassanini. Fra le oltre 40 personalità di spicco che hanno firmato il manifesto dell'area ricordiamo gli ex-ministri Giuliano Amato, Linda Lanzillotta e Paolo Gentiloni.
Hanno aderito all'area molti ex-Socialisti, fra cui Giuliano Amato, Enrico Manca e Salvo Andò, la maggior parte degli ex-Repubblicani del partito, fra cui Antonio Maccanico, Stefano Passigli, Andrea Manzella, Massimo Livi Bacci, Giorgio Bogi (già leader di Sinistra Repubblicana), Giuseppe Ossorio (già leader dei Repubblicani Democratici), degli ex-Liberali, inclusi gli appartenenti a Sinistra Liberale, tra cui Beatrice Rangoni Machiavelli, patron dell'Internazionale Liberale. Alla corrente fa riferimento il Gruppo italiano dell'Internazionale Liberale.
Ecologisti Democratici [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Ecologisti Democratici. Gli Ecologisti Democratici (EcoDem)[42] sono la corrente ambientalista del PD, costituita principalmente da ex-Verdi transitati per DL (Ermete Realacci, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante) o per i DS (Edo Ronchi, Luigi Manconi, Sergio Gentili)[43]. Alle primarie sono stati eletti oltre 100 EcoDem all'Assemblea Costituente[44].
La maggioranza degli Ecodem si è presentata alle primarie all'interno della lista Con Veltroni. Ambiente, Innovazione, Lavoro, capeggiata da Ermete Realacci, Giovanna Melandri, Cesare Damiano e Luigi Nicolais.[45] La lista ha ottenuto l'8,1% dei consensi, pur essendo presente in modo autonomo solo in 20 circoscrizioni su 29[46]. Da segnalare il dato di Milano: Con Veltroni. Ambiente, Innovazione, Lavoro, Sinistra ha ottenuto il 32,21% dei consensi, risultando la prima lista della città[47][48].
Ulivisti [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Ulivisti. È l'area più vicina a Romano Prodi e alla sua idea di Partito Democratico. Gli Ulivisti enfatizzano molto l'apertura del PD alla società civile e la democrazia interna al partito. In occasione delle primarie per eleggere il segretario del PD, gli ulivisti si sono divisi in due correnti che si muovono in modo autonomo all'interno del partito: uno più di sinistra guidato da Rosy Bindi e uno più centrista guidato da Enrico Letta, il quale è ora alla guida di un gruppo autonomo.
La maggioranza degli ulivisti si rifà al cristianesimo sociale (alcuni sono spesso indicati dai giornali come cattocomunisti), ma non mancano socialdemocratici e liberali di sinistra. A questo gruppo fanno riferimento Rosy Bindi, candidata alla segreteria a capo della lista Con Rosy Bindi democratici, davvero[49], Arturo Parisi, Mario Barbi, Franco Monaco, Marina Magistrelli, Gad Lerner, Gianfranco Morgando, Nando Dalla Chiesa, Vittorio Prodi e Roberto Zaccaria. A sostegno della candidatura della Bindi, figurano anche Giovanni Bachelet, Pietro Scoppola, Agazio Loiero, Franca Chiaromonte e Anna Maria Carloni[50]. Va sottolineato come la Bindi sia anche membro dell'associazione I Popolari.
Gli ulivisti sono particolarmente radicati nel Nord del Paese, a differenza dei sostenitori di Veltroni che sono più forti nel Centro-Sud. La Bindi ha comunque ricevuto il massimo dei consensi in Calabria, grazie al sostegno di Loiero e del suo Partito Democratico Meridionale. La lista a sostegno della Bindi ha ottenuto a livello nazionale il 12,9%, con punte tra il 16 e il 29% in Piemonte, Lombardia e Veneto, nonché il 31,3% in Calabria.
Lettiani [modifica]
Enrico Letta[51], che ha presentato liste autonome (denominate Democratici per Letta) rappresenta la componente ulivista di formazione cattolico-liberale, sulla scia della scuola di Beniamino Andreatta e dello stesso Romano Prodi). Va sottolineato che Letta, oltre ad essere stato un convinto sostenitore di Prodi, è anche membro dell'associazione I Popolari. Tra i sostenitori di Letta figuravano, tra gli altri, il ministro Paolo De Castro, Renato Soru (e il suo Progetto Sardegna), Umberto Ranieri (DS), Gianni Pittella (capodelegazione italiano del PSE al Parlamento Europeo), Vito De Filippo, Gian Mario Spacca, Lorenzo Dellai e Marco Stradiotto[52].
La lista a sostegno di Letta si è fermata all'11,0% dei voti, forte dei buoni risultati al Nord (16,6% in Lombardia 1, 15,3% in Veneto 1, 21,6% in provincia di Bolzano e 25,9% in provincia di Trento, grazie al sostegno di Lorenzo Dellai), in alcune regioni del Sud (26,5% in Puglia e 27,4% in Basilicata) e nella Circoscrizione Estero (15,7%).[53]
Recentemente alcuni Lettiani si sono uniti ai Dalemiani, con i quali condividono la linea su alleanze e struttura del partito[54][55], mentre Letta stesso sta organizzando la sua Associazione 360[56], che propone con forza un'alleanza con l'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, a scapito dell'Italia dei Valori.[57]
A Sinistra [modifica]
Per approfondire, vedi la voce A Sinistra. A Sinistra[58] è la corrente di sinistra interna, che individua come temi principali del suo impegno quelli dell'appartenenza al socialismo europeo, dei diritti della persona, dello sviluppo sostenibile e della tutela dell'ambiente, della sicurezza, della laicità e dei saperi[59]. Vuole un PD chiaramente di sinistra e socialista, figlio delle culture politiche del Partito Comunista Italiano e del Partito Socialista Italiano. Le ideologie di riferimento di A Sinistra sono il socialismo democratico e la socialdemocrazia classica. Principali esponenti sono Livia Turco (iscritta anche a Riformisti e Democratici), Sergio Gentili, Massimo Brutti, Vincenzo Vita.
Si presenta come l'evoluzione della lista A Sinistra per Veltroni[60], che alle primarie del 2007, chiedendo un forte ancoraggio al Partito del Socialismo Europeo e all'Internazionale Socialista, un impegno per salvaguardare la Costituzione Italiana e soprattutto difendendo i principi lavoristi, ha ottenuto il 7,7% (con picchi del 30% nelle regioni rosse dove era più radicata la presenza dei DS)[61], eleggendo oltre 300 delegati all'Assemblea Costituente[62]. Va detto che in alcune circoscrizioni non è stata presentata una lista autonoma A Sinistra per Veltroni, ma, dove era presente (15 circoscrizioni su 29), essa ha ottenuto ottimi risultati, tra i quali il 32,7% in Piemonte 1 e il 27,1% in Lazio 1[63]. La lista era sostenuta, tra gli altri, da Giorgio Ruffolo, uno dei redattori della Carta dei Valori del partito.[64]
Il 18 gennaio 2008 un gruppo di dirigenti di Sinistra Democratica (perlopiù ex-esponenti della mozione Mussi e rappresentanti del mondo sindacale come Famiano Crucianelli, Olga D'Antona, Paolo Nerozzi e Massimo Cialente) solleva delle forte critiche al proprio partito invocando una «sinistra per il paese»[65]. L'8 febbraio Crucianelli annuncia sul quotidiano Europa la sua uscita da Sd per il Pd[66]. Altri faranno lo stesso il 24 febbraio con una manifestazione alla quale partecipa anche Veltroni e che vede aderirivi anche ex-esponenti di alcuni partiti della c.d. "sinistra radicale", come l'ex-ministro Alessandro Bianchi (indipendente del Partito dei Comunisti Italiani) e l'ex-senatore Gianfranco Pagliarulo, passato in SD attraverso l'Associazione Sinistra Rossoverde[67]. Da qui lì'idea di costituire il 7 marzo l'associazione Una Sinistra per il Paese[68][69]. Il 23 aprile l'associazione organizza un primo incontro con la sinistra del Pd (Vita, Turco)[70]. Il 14 giugno l'associazione avvia di fatto la fuzione con la sinistra del Pd e muta nome in Sinistra per il Paese[71].
L'unione fra Sinistra per il Paese e le correnti Pd che avevano sostenuto la lista A Sinistra per Veltroni (Democratici, Laici e Socialisti, fondata da quei sostenitori delle mozione Angius che decisero di non seguirlo in Sinistra Democratica e di rimanere invece nei DS, Dì Sinistra, formata dai sostenitori della mozione Mussi che presero la stessa decisione, Laburisti - Socialisti Liberali, i cui principali esponenti hanno aderito al Partito Socialista), viene ufficializzata il 5 luglio 2008.
Il 20 settembre 2008[72] l'unificazione è completata con la costituzione di A Sinistra mediante un'assemblea fondativa che ne approva lo statuto[73] e il manifesto.
Cristiano Sociali [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Cristiano Sociali. I Cristiano Sociali (CS) sono un'associazione[74], nata come partito nel 1993 e confluita nei DS nel 1998, che, dopo aver rappresentato i valori cristiano-sociali all'interno dei DS, continua la sua attività nel nuovo partito. Oltre ai membri storici (Mimmo Lucà, Giorgio Tonini, Luigi Viviani, Aldo Preda, Franco Chiusoli, Stefano Ceccanti, Marcella Lucidi, Franco Passuello e Domenico Maselli), anche altre importanti personalità del mondo cattolico vicine al centro-sinistra e politici aderenti al PD hanno firmato il loro appello intitolato Cristiani per il Partito Democratico: Giovanni Bianchi, Valentino Castellani, Giovanni Colombo, Paolo Corsini, Luigina Di Liegro, Francesco Saverio Garofani, Franca Gorrieri, Giuseppe Lumia, Sergio Marelli, Ignazio Marino e Bruno Marziano[75]. Alle primarie i CS hanno presentato loro candidati nelle liste Democratici con Veltroni e sono considerati molto vicini al segretario PD.
Teodem [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Teodem. I Teodem[76] sono una corrente di stampo democristiano e cristiano-sociale che rappresenta la "destra" del PD sul fronte dei temi etico-sociali. Del gruppo fanno parte cinque deputati (Luigi Bobba, Paola Binetti, Enzo Carra, Marco Calgaro e Donato Mosella) e due senatrici (Benedetto Adragna, Emanuela Baio Dossi, Egidio Banti, Dorina Bianchi, Cristina De Luca, Luigi Lusi e Antonino Papania), tutti molto vicini a Rutelli, loro mentore politico.[77]
I Teodem si sono caratterizzati per un forte attivismo nel campo dei temi etici, a partire dal referendum sulla procreazione medicalmente assistita, l'opposizione ai DICO e le dure critiche alle norme anti-omofobia incluse nel Trattato di Amsterdam. Ciò non significa che essi assumano posizioni conservatrici in tutti i campi: per esempio, aderiscono all'impostazione cristiano-sociale in campo economico.
Nel settembre 2008 alcuni teodem, guidati da Luigi Bobba e Paola Binetti, hanno dato vita all'associazione Persone e Reti (PeR), assieme ad alcuni cattolici rutelliani come Renzo Lusetti e con la "benedizione" di Rutelli.[78][79][80]
http://it.wikipedia.org/wiki/Partito...ratico_(Italia)


è stato fatto dall'utente di pol poggetto


beh non male...![]()


qualcuno rimpiange il pc degli anni '70 che vietava le correnti interne![]()




sono esattamente le stesse correnti della DC.leggermente spostate a sinistra


sono i figli dei morotei che giocano insieme ai figli dei rivoluzionari del proletariato inborghesito del dopoguerra.
ognuno si è ritagliato il suo spazio...
comunque nel PD non esiste un correntismo ufficiale ed organizzato.
le correnti riportate sono quelle di DS, DL e frammenti del post-tangentopoli.



