
Originariamente Scritto da
husqvarna500cr
saranno precari sul lavoro,ma non certamente nella vita; infatti , se anche vengono licenziati, i cittaidn dei paesi da lei citati e di tanti altri paesi, pososno contare su sussdidi di disoccupazione, sussidi per pagare glia ffitti, case pubbliche ad affitti calmierati, altri sussidi di ogni tipo ; è questo quello che conta e che annulla gli effetti della precarietà sul lavoro; la mancanza di questi elementi, cosa che abbiamoin italia, rappresenta la vera precarietà;
e ancora, dal momneto che esisotno tali sussidi che proteggono il lavoratore nel caso che perda il posto di lavoro , nel caso che venga licenziato da un datore di lavoro, illavoratore non è più nelle mani del datore di lavoro e ild atore di lavoro , a questo punto , se licenzia il lavoratore, si danneggia e basta , inquanto poi sarà costretto ad assumere altri lavoratori chenon hanno di certo paura di lui e delle sue minacce di licenziamento , in
quanto anche se senza lavoro, possono campare lo stesso; detto in parole ancora più semplici, se il datore dilavoro in italia non può licenziare, nei paesi da lei citati e in tutti quelli in cui esistono i sussidi che ho riportato, la possiblità di licenziare non vale nulla in quanto non è in grado di spaventare nessun lavoratore ed è svuotata del suo potere ; pertanto, non può essere riportata come la causa di nulla e non può avere nessun merito;
un datore dilavoro di tlai paesi che pensasse di spronare e spingere i lavoratori a produrre di più , più velocemente , anon fare troppo gfli scansafatche,minaccinado il licenziamento, nnon otterrebbe nulla dai lavoratori , la massimo una risata di compatimento ; illicenziamento infatti in presenza di consistenti ammortizzatori sociali- sussidi , non ha nessun potere , non vale un tubo; lo capisce questo? se io fossi un cittaidno danese e il mio datorei dilavoro mi venisse a dire che secondo lui stò lavorando poco e sono scansafatiche e che se non mi dò da fare mi licenzia, non mi spaventerebbe di certo e probabilmente, otterrebbe anche una reazione aggressiva da parte mia ;di certonon mi metterei a lavorare id più per il timore del licenziamento; ci arriva a capire tutto questo? guardi che le cose stanno proprio così; se lei pensa che un lavoratore daneseo inglese lavori di più di un italiano,le assicuro che è sicuramente completamente fuori strada, di tantissimo