Ora tocca a lui
di Agnese Codignola
Un cocktail di ormoni sopprime temporaneamente la fertilità maschile
Il pillolo è possibile. Con una combinazione di testosterone e progestinici che assicura la soppressione della produzione di sperma, e potrebbe dunque costituire la miscela base del contraccettivo orale maschile, anche perché è sicura e reversibile. Queste le conclusioni di un'analisi pubblicata sul 'Journal of Endocrinology and Metabolism' da un team internazionale di endocrinologi, epidemiologi e andrologi coordinati dagli esperti dell'Università di Sydney, che hanno verificato i dati di una trentina di studi effettuati tra il 1990 e il 2006 su oltre 1.700 uomini di età compresa tra i 18 e i 51 anni.
È emersa con chiarezza la superiorità della combinazione rispetto, per esempio, al solo testosterone, perché essa sarebbe in grado di assicurare una soppressione temporanea della produzione di sperma simile a quella ottenuta con la vasectomia, senza effetti collaterali degni di nota e in modo reversibile. Inoltre la combinazione consentirebbe di assumere complessivamente meno ormoni rispetto ad altre preparazioni, perché la dose di mantenimento non è alta. Restano da chiarire alcuni aspetti, ma la strada dovrebbe essere ormai segnata. Gli autori ritengono infatti che il pillolo sia davvero più vicino, e anche se non si sbilanciano ufficialmente, pensano che i primi prodotti commerciali potrebbero arrivare già tra due-tre anni.
Secondo la Population Division dell'Organizzazione mondiale della sanità, che ha condotto uno studio globale in 160 paesi, la contraccezione è affidata alle donne nel 73 per cento dei casi; gli uomini se ne fanno carico solo nel 13 per cento dei casi con il condom e nel 6 per cento dei casi con la vasectomia, ma quasi ovunque sarebbero ormai pronti a partecipare in modo più attivo, a patto di disporre di farmaci adeguati, facili da usare e non troppo costosi.
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(01 ottobre 2008)
http://espresso.repubblica.it/dettag...325/2&ref=hpsp




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