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Europecountry
uno. si parla di 4 milioni di italiani che lavorano all' estero. perche' qui non c' e' lavoro e pagano male? e perche'? perche ci sono gl' immigrati?
e le migliaia di neolaureati che lasciano l' Italia ogni anno perche' qui disoccupati restano?
due. liberta' e eguaglianza dei cittadini. quelli non sono cittadini.
No, non restano disoccupati, solo che non hanno voglia di essere precari sfruttati e sottopagati perché abbiamo dei governi per cui più studi e più ti devono stroncare le gambe. Per le responsabilità chiedere a tale Gelmini e predecessori, non certo al negretto che viene a fare il muratore.
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massena
vorrei sapere come va negli altri paesi, anche perchè in linea di principio sarei favorevole, ma mi rendo conto che ci sono problemi.
credo chi paga le tasse e interagisce con un territorio ha diritto di intervenire politicamente su di esso.
fermo restando che, se proprio vuole partecipare, può prendere la cittadinanza dopo un certo periodo (5 anni mi sembra poco, 10 forse troppo...purtroppo non è possibile valutare caso a caso...)
non capisco invece cosa c'entrano i parlamentari italiani eletti in collegi distanti migliaia di chilometri dal paese e che non contribuiscono minimamente alla vita nazionale.
Quello che è inaccettabile è che persone con al doppia cittadinazna possano votare per il Parlamento italiano. E' l'ennesima vergogna dell'attuale classe politica.
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Tristano
No, non restano disoccupati, solo che non hanno voglia di essere precari sfruttati e sottopagati perché abbiamo dei governi per cui più studi e più ti devono stroncare le gambe. Per le responsabilità chiedere a tale Gelmini e predecessori, non certo al negretto che viene a fare il muratore.
I lavori sgradevoli e poco pagati sono la norma ovunque. Non c'è motivo di pensare che qualsiasi sistema economico possa reggersi diversamente.
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Originariamente Scritto da
Tristano
No, non restano disoccupati, solo che non hanno voglia di essere precari sfruttati e sottopagati perché abbiamo dei governi per cui più studi e più ti devono stroncare le gambe. Per le responsabilità chiedere a tale Gelmini e predecessori, non certo al negretto che viene a fare il muratore.
guardati attorno Tristano. se anche egli va bene fanno la fame se non hanno una famiglia che li aiuta.
il negretto onesto che fa il muratore non ha colpe. se e' entrato legalmente beninteso!
purtroppo quanti di loro entrarono illegalmente?
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cavalierenero6
Chi propone venga concesso l'elettorato agli immigrati dovrebbe essere privato dei diritti politici per indegnità morale.
Indegnità morale. Wow. Ti piaceva lo slogan, o ha qualche significato?
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Ashkan
Indegnità morale. Wow. Ti piaceva lo slogan, o ha qualche significato?
Ho ripreso il 4° comma dell'articolo 48 della (purtroppo) vigente Costituzione.
Naturalmente con un significato leggermente diverso.
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Le elezioni per il governo nazionale e locale non vengono chiamate "nazionali" e "locali" ma "politiche" e "amministrative". Questo perchè quelle locali sono considerate meno politiche in senso lato e più riguardanti questioni di amministrazione a breve termine. Ecco perchè è lecito che si abbia la cittadinanza per le politiche, ma non necessariamente per le amministrative, in quanto non si incide sulla politica di un paese ma sull'amministrazione locale che tutti i giorni offre i servizi al cittadino (per i quali paga le tasse) anche straniero, che ha quindi il diritto di giudicare l'operato dell'amministrazione al pari di ogni altro residente nell'ente locale in questione.
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Beatrice
la legge stabilisce che dopo 10 anni di soggiorno regolare uno straniero possa richiedere la cittadinanza, e godere quindi dei diritti che essa comporta.
non vedo motivo di cambiarla.
sono daccordo!
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Eyes Only
Le elezioni per il governo nazionale e locale non vengono chiamate "nazionali" e "locali" ma "politiche" e "amministrative". Questo perchè quelle locali sono considerate meno politiche in senso lato e più riguardanti questioni di amministrazione a breve termine. Ecco perchè è lecito che si abbia la cittadinanza per le politiche, ma non necessariamente per le amministrative, in quanto non si incide sulla politica di un paese ma sull'amministrazione locale che tutti i giorni offre i servizi al cittadino (per i quali paga le tasse) anche straniero, che ha quindi il diritto di giudicare l'operato dell'amministrazione al pari di ogni altro residente nell'ente locale in questione.
distinguere tra voto amministrativo ovvero per regioni provoncie e ecomuni e voto politico è solo pura ipocrisia: si tratta sempre di un voto politico.
una proposta catastofica e suicida separare il voto dalla cittadinanza si finirebbe per creare una massa di votanti che hanno una cittadinanza straniera e non possiedono la cittadinanza italiana ma votano e si candidano nelle istituzioni italiane.
L'unica soluzione seria è lasciare che voti soltanto chi aquisisce la cittadinanza diventando in tutto e per tutto italiano (ma per davvero e senza riserve mentali) altrimenti sarebbe come crearsi nemici in casa dandogli pero il potere di comandare .
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Originariamente Scritto da
Eyes Only
Le elezioni per il governo nazionale e locale non vengono chiamate "nazionali" e "locali" ma "politiche" e "amministrative". Questo perchè quelle locali sono considerate meno politiche in senso lato e più riguardanti questioni di amministrazione a breve termine. Ecco perchè è lecito che si abbia la cittadinanza per le politiche, ma non necessariamente per le amministrative, in quanto non si incide sulla politica di un paese ma sull'amministrazione locale che tutti i giorni offre i servizi al cittadino (per i quali paga le tasse) anche straniero, che ha quindi il diritto di giudicare l'operato dell'amministrazione al pari di ogni altro residente nell'ente locale in questione.
L'osservazione ha una sua ragionevolezza, tuttavia resto contrario. se vado ospite da un amico, e contribuisco partecipando alle spese dell'alloggio, non per questo acquisisco il diritto di deciderne la gestione.