Nessuno parla del Centro Oli tranne quando succede qualcosa tipo il girotondo la catena il girotondo che hanno fatto attorno agli ettari che i contadini non vogliono vendere. Questo che cosa significa, che il progetto è stato completamente abbandonato? No! Anzi, ora non se ne può parlare. Perché ci sono le Elezioni del Presidente della Regione e del Consiglio Regionale. I candidati a Presidente della Regione e a Consigliere Regionale e i Politici in generale non ne parlano. Questo è perché essi, se dicono che sono contro, non si possono mettere contro l'Eni e tutti quelli a cui esso interessa; se essi dicono che sono a favore non si possono mettere contro quelli che se lo devono sopportare. Noi Abruzzesi non possiamo mai stare tranquilli. Prima c'era il Terzo Traforo al nostro Gran Sasso d'Italia che voleva fare l'allora Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi, poi l'acqua alla Puglia e ora questo Centro Oli che essi vogliono fare a Ortona. Questa volta è più difficile perché quando era del Terzo Traforo del nostro Gran Sasso d'Italia e dell'acqua alla Puglia c'era una parte che era a favore che era Giovanni Pace con tutta la coalizione di centro-destra e tutti gli enti locali e altri enti che erano amministrati o erano legati al centro-destra tranne Walter Mazzitti che era Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga che nel caso del Terzo Traforo al Gran Sasso aveva detto di no proprio in modo categorico e una parte contro costituita da tutti quanti gli enti locali e altri enti che erano amministrati o erano legati al centro-sinistra. Alle Elezioni del Presidente della Regione e del Consiglio Regionale Giovanni Pace fu sconfitto sonoramente da Ottaviano Del Turco, che vinse su tutti quanti gli altri Candidati a Presidente della Regione. Ora il sì al Centro Oli di Ortona è stato dato in maniera trasversale perché questa è una cosa che risale al 2001, e allora Giovanni Pace era presidente, e noi non lo sapevamo, e la botta finale l'ha data Ottaviano Del Turco. Che cosa si fa ora? Secondo me si potrebbe votare i partiti che si sono dichiarati contrari dall'inizio, quindi no il PD e il PDL, si sarebbe potura fare una lista No Centro Oli a Ortona come ci sono state in Piemonte la lista No Tav e in Veneto la lista No Dal Molin, magari siccome Pio Rapagnà aveva datto che siccome non riusciva a raccogliere le firme per i suoi referendum regionali per diminuire i costi della politica nella Regione Abruzzo si potevano mettere insieme e si potrebbero mettere insieme in modo da fare una lista con Pio Rapagnà candidato a presidente. In tutti i modi se si riesce a fare avere il maggiore numero dei voti alle liste che si sono dette da sempre contrarie a questo maledetto Centro Oli che vogliono fare a Ortona e a tutti gli altri e cose che vanno intorno al petrolio che potrebbero seguirne dopo trasformando l'Abruzzo da Regione Verde d'Europa a Regione Nera in cui è impossibile vivere si creerebbero gruppi regionali che hanno la golden share sulle azioni della prossima Giunta Regionale, chiunque è che ha vinto come l'elezione a Presidente della Regione e chiunque sono i vincitori come Consigliere Regionale. Comunque, speriamo di farcela a impedire quello scempio che, per quanto lavoro vuole portare, sarebbero maggiori i posti che si perderebbero con le aziende vitivinicole che sarebbero costrette a chiudere e con il turismo che avrebbe un crollo.




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