



Intanto che ci sono troppi insegnanti lo ha detto il solito pianista sull'oceano che sta al governo. Un po' di parte e non molto competente (soprattutto in materie scolastiche) suffragato da Gelmini Tremonti e least but not the last Brunetta. Direi che ulteriori elementi siano davvero superflui.
Per quanto riguarda gli stipendi pagati senza lavoro mi sorprende che ogni sguardo a tal proposito si concentri sui soliti dipendenti pubblici e nessuno pare accorgersi che alla florida produttiva e infallibile finanza e impresa italiana (marcegaglia in testa) gli abbiamo (perche ci abbiamo messo tutti del nostro) regalato non 40 mila o 40 milioni ma 40 MILIARDI a fondo perduto.
Senza garanzie senza pretese senza produttività.
Geniale


lo sciopero nel pubblico impiego andrebbe usato con parsimonia, proprio perche' non danneggia chi dovrebbe.
E' come se io per protestare contro il mio datore di lavoro prendessi a calci nel sedere mia moglie.
e poi troppi scioperi sono dichiarati a vanvera, infatti (anche in quest' untimo) non aderisce quasi nessuno.






Quindi licenziamoli.
Il che non significa, spero: tutto come prima.
Perchè è vero che l'istruzione è peggiorata.
Forse è ineluttabile e dipende da fattori che sfuggono all'osservazione più frettolosa.
Qualcosa comunque va fatto: anche per non sentirsi dire, dagli analfabeti, che si può fare di meglio.
C'è un modo sacrosanto per tappargli la bocca. Farla funzionare questa scuola.
Certo che quel: "fino a nuovo ordine" , è suscettibile di mille interpretazioni, di cui alcune pirotecniche.






Non far finta di non saper leggere o di non capire.
Gli insegnanti protestano le loro ragioni nei confronti di chi è stato votato e li sta danneggiando. Ora visto che qualcuno ha eletto l'attuale maggioranza da cui discende l'attuale governo, questo qualcuno deve essere conscio o reso tale che certe manovre politiche fatte sulla pelle delle persone non sono indolori per nessuno.
Vah che ci sono altri metodi di lotta, ma per fortuna per adesso lo sciopero rende ancora una parvenza di rappresentatività alle istanze. La strada che sembri voler percorrere tu porta in posti molto oscuri e pericolosi.

