Forse stupirà qualcuno, ma lo "scorretto" Watson è di origini ebraiche.![]()


Forse stupirà qualcuno, ma lo "scorretto" Watson è di origini ebraiche.![]()


Ipotizzando per assurdo che abbia ragione tu (non dico che le cose che sostieni siano assurde, l'ipotesi per assurdo è un tipo di ragionamento matematico), e che gli Africani siano dotati non di una intelligenza inferiore, ma di una intelligenza diversa.
Se così fosse, sarebbero dotati di un tipo di intelligenza inutile che li ha mantenuti in uno stadio primitivo dello sviluppo umano.
Si dice che in africa non ci siano le risorse per lo sviluppo , si dice che gli africani non abbiano acqua.
I Romani tremila anni fa per portare l'acqua si inventarono l'acquedotto, e dove non avevano la pendsnza per far scorrere l'acqua la creavano con le stazioni di pompaggio.
Non dimostra questo un livello intellettuale degli antichi romani superiore a quello dei moderni africani?
Tempo fa vidi un documentario, in cui una parrocchia italiana inviava dei soldi ad una comunità africana, e questi li investivano nella costruzione di una chiesa.
Semplicemente che per impastare il cemento dovevano percorrere chilometri a piedi per recuperare l'acqua indispensabile per il calcestruzzo.
Immagginiamo quindi il costo in termini economici e di fatica che stava avendo quella chiesa.
Se avessero impiegato quei soldi per creare una tubazione idrica, avrebbero potuto poi costruire la chiesa molto più agevolmente, e fatta la chiesa molte altre utili strutture, beneficiando della stessa tubazione, senza parlare del migliioramento del tenore di vita.


Tagliamo la testa al toro così si evita di protrarre il discorso all'infinito: Watson per "intelligenza" intendeva ovviamente il quoziente d'intelligenza (QI), dato che è l'unico concetto avente a che fare col termine "intelligenza" a poter essere misurato, e quindi l'unico su cui questa affermazione poteva essere fatta. Quel che non è QI non riguarda l'affermazione fatta, quel che lo è, è matematica.
Non ci si preoccupi di tentar d'invalidare il dato scientifico per irrefrenabile sentimento egualitarista: difficilmente si può essere dei grandi sostenitori del test QI per mere ragioni suprematiste bianche, dal momento che in quanto a QI gli ebrei ashkenaziti e gli asiatici ci superano.






ahahahah, ti premunisci subito, eh?!
Penso che se in un determinato gruppo ci sia una ''cultura dell'intelligenza'' e se si insegna alle sue generazioni a procreare dentro il gruppo, è logico assumere che il gruppo si affini geneticamente in quel campo, o no? Basta osservare l'importanza della memoria e del suo allenamento, della capacitá di leggere ed argomentare che è stata ed è di fondamentale importanza nella cultura ebraica.
Forse meccanismi interni (e esterni) hanno portato automaticamente, con i secoli, ad un'eliminazione automatica di anelli umani, non in grado di essere intellettualmente e verbalmente all'altezza del resto.


Sono i risultati del test, non è che dipenda da me, se gli ebrei ashkenaziti e gli asiatici hanno un QI più elevato è giusto riconoscerglielo, non ho certo problemi di etnocentrismo ossessivo al punto di non riconoscere le qualità degli altri
Infatti, è essenzialmente a questo genere di cose che mi riferivo, per quanto sicuramente le cause saranno complesse e molteplici.


Il QI più elevato statisticamente non riguarda solo gli ebrei ashkenaziti e gli estremo-orientali come vuole farci credere DharmaRaja, a parte che gli ashkenaziti sono bianchi germanico-mitteleuropei, le statistiche parlano chiaro anche in merito all'intelligenza dei popoli leucodermi occidentali in generale rispetto a negroidi, arabi e australoidi et affini.
carlomartello


Ah, comunque l'etnocentrismo non significa non confrontarasi alla pari con quelli che se lo meritano (come gli Estremo-orientali), ma se permettete il fatto che, la filosofia, la scienza, l'arte e la cultura di valore più elevato quanto unanimamente riconosciuto a livello mondiale sono per la stragrande maggioranza quelle prodotte da genti caucasiche, bianche, che hanno influenzato in modo decisivo il mondo, indica oggettivamente che noi avremmo un ruolo di primo piano in una ipotetica gerarchia qualitativa tra le razze.
carlomartello