Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO
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mosongo
Ma ora sono di libero accesso, o no?
ot complimenti per la firma /ot
secondo me alla base dell'unità, oltre alle note magagne economiche/massoniche, ci sta anche un certo desiderio di autodeterminarsi, una sorta di scommessa preistorica di romana memoria, che però in 150 anni sembra essere in discussione, un pò come una coppia che sta insieme da tempo e si sopporta, ma non vede l'ora di provare nuovi "brividi", un nord gay e un sud latin lover che si trascinano stancamente verso un traguardo ignoto.
In grembo il solito cangerogeno pontificato partoriente di figli amaramente voluti.
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Salah al-Din
ot complimenti per la firma /ot
secondo me alla base dell'unità, oltre alle note magagne economiche/massoniche, ci sta anche un certo desiderio di autodeterminarsi, una sorta di scommessa preistorica di romana memoria, che però in 150 anni sembra essere in discussione, un pò come una coppia che sta insieme da tempo e si sopporta, ma non vede l'ora di provare nuovi "brividi", un nord gay e un sud latin lover che si trascinano stancamente verso un traguardo ignoto.
In grembo il solito cangerogeno pontificato partoriente di figli amaramente voluti.
Ma agli islamici non è probito bere?
Quando ha finito la bottiglia la passi in giro......
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mosongo
Non c'entra niente l'antirisorgimentalismo...
Solo che un mio cugggino passando per Vicenza, ha assistito ad una commemorazione dei militari veneti di quel periodo ma non si accennò nemmeno di un soldato Napoletano.
Eppure, da quelle parti, ne morirono in tanti - ma che si pretende?...a Nord nemmeno i volontari Napoletani, partiti da Napoli, furono accolti bene.
forse l'esperienza di tuo cugino è un po' pochino per trarne delle conclusioni generali e poi è sempre bene ricordare che molti fanno certe scelte non perchè consapevoli di averle fatte , ma solo perchè ignorano i fatti.
MI obblighi infine ad una annotazione di tipo personale: tra i napoletali accorsi nel veneto ve ne furono alcuni con il mio stesso cognome , non particolarmente diffuso nel Veneto, ed un ristorante ora piuttosto noto, ma un tempo osteria popolare, tra le colline vicentine ha lo stesso cognome in versione veneta. Ho sempre pensato che qualcuno di quei soldi abbia anticipato l'invito al "fate l'amore, non fate la guerra" e sia rimasto nel Veneto a dar vita ad una discendenza di cui io farei in qualche modo parte; ma è anche vero che vi erano nel seicento anche dei pittori nel trevigiano con un cognome simile, ma entrambe le ipotesi mi lasciano alquanto indifferente, che siamo tutti discendenti di una pura razza bastarda è cosa alquanto nota.
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mosongo
Mai fidarsi dei preti :D
finalmente una cosa su cui concordo pienamente
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giopizzetto
mi ripeto sennò non ci capiamo...
vabè nel caso di edera, lui è consapevole di non voler capire....
le trattative diplomatiche furono svolte nel 1856/1857 e fu cavour a farle fallire, non il papa che doveva solo mediare tra vienna e napoli.
GIOPIZZETTO
rileggi quello che hai scritto e poi magari ti rendi conto che forse è difficile capire chi non si spiega bene.
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Originariamente Scritto da
giopizzetto
RIPETO PER L'ENNESIMA VOLTA, le trattative diplomatiche di cui ho scritto furono nel 1856/1857 altro che 1848.....
fobie saranno le tue magari che ti affanni sempre a tentare Di screditare quel che scrivo...
per quanto riguarda i massoni sai bene che molti ce ne erano nella penisola già nel 1848, tra i liberali per comandarli e nei posti di potere tipo ministri e dignitari vari nei regni preunitari...
dovresti saperlo che il nuovo ordine fu deciso dai primi massoni moderni, anglosassoni, nel 18° secolo e che il loro progetto si è diramato in un arco di tempo di oltre 100 anni, sostituendo totalmente gli assetti di potere, dal chierico di derivazione tardo feudale al laico di ispirazione borghese e liberale.
quando vuoi....
GIOPIZZETTO
mi potresti citare i nomi o vogliamo parlare di aria fritta? Sai solitamente per esserci massoni ci debbono essere logge e non vi possono essere logge regolari là dove la legge non le consente. Comunque tu sarai certamente in grado di citarmi nomi e logge di appartenenza, sarebbe un grosso contributo alla storiografia dell'ottocento.
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venetoimpenitente
no
immagino si tratti di achivi militari aii quali è sempre difficile accedere, anche per una certa riluttanza a mettere del personale a disposizione dei ricercatori, ; ma credo che difficilmente si rifiuterebbero ad una richiesta proveniente da una università. Si tratta di vedere anche chi ha fatto la richiesta e quanto ha insistito e con chi. Non credo che vi siano ancora chissà quali segreti da custodire, rispetto al tanto che pur si sa.
E si tratta anche di vedere quale è la fonte delle tue informazioni, dal dopo internet le fonti di informazione necessitano sempre più di controlli adeguati.
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occidentale
Ma agli islamici non è probito bere?
Quando ha finito la bottiglia la passi in giro......
scusa , ma che senso ha passarla in giro quando è finita ? digli semmai di smettere prima di finirla tutta
Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO
Edera, vista la qualità delle esternazioni penso che il soggetto abbia una congrua riserva......:)
Rif: IL RISORGIMENTO NASCOSTO
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edera rossa
forse l'esperienza di tuo cugino è un po' pochino per trarne delle conclusioni generali e poi è sempre bene ricordare che molti fanno certe scelte non perchè consapevoli di averle fatte , ma solo perchè ignorano i fatti.
MI obblighi infine ad una annotazione di tipo personale: tra i napoletali accorsi nel veneto ve ne furono alcuni con il mio stesso cognome , non particolarmente diffuso nel Veneto, ed un ristorante ora piuttosto noto, ma un tempo osteria popolare, tra le colline vicentine ha lo stesso cognome in versione veneta. Ho sempre pensato che qualcuno di quei soldi abbia anticipato l'invito al "fate l'amore, non fate la guerra" e sia rimasto nel Veneto a dar vita ad una discendenza di cui io farei in qualche modo parte; ma è anche vero che vi erano nel seicento anche dei pittori nel trevigiano con un cognome simile, ma entrambe le ipotesi mi lasciano alquanto indifferente, che siamo tutti discendenti di una pura razza bastarda è cosa alquanto nota.
Non posso inventarmi nomi e cognomi per la faccenda commemorativa del 150° anniversario, ma probabilmente a Vicenza di Napoletani non ve ne furono e quindi mio cugggino non poteva sentirli nominare:
Rivoluzioni in Italia. Prima guerra d'indipendenza - Vicenzanews Magazine
...e sull'accoglienza verso i volontari Napoletani:
http://digilander.libero.it/monlear/48e3.htm
E i volontari?
«Ah no, quelli andarono subito. In particolare la Cristina di Belgioioso, che in quel momento stava a Napoli, prese in affitto una nave e ne caricò a bordo un certo numero. Cristina scrisse poi che la sua partenza s'era svolta tra l'entusiasmo generale, "...il cielo era mirabile, dovevamo imbarcarci alle cinque della sera, quando io arrivai al piroscafo il mare era coperto da leggere barchette accorse da ogni parte per augurarci il buon viaggio... ". Per la verità, non rìcevettero poi una grande accoglienza quando arrivarono al Nord.
In generale l'atteggiamento del governo e dell'esercito piemontese nei confronti dei volontari fu tutt'altro che positivo. E questo impedì che si di- spiegasse pienamente il carattere nazionale della guerra. L'iniziativa napoletana, d'altra parte, fu resa più difflcile anche dalla questione siciliana.