





Ultima modifica di Lèon Kochnitzky; 17-07-15 alle 22:58
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


e io non parlavo di Nicolaj ma di chiunque sostenga la storicità dei valori come se "giusto è ciò che si ritiene in una data epoca" (in realtà l'ultimo dei dissidenti può opporre al proprio tempo il proprio concetto e nessun numero vantato dalla maggioranza aggiungerebbe una consistenza speciale al credo della maggioranza sia pure benedetto dalla forza del branco che perseguita il dissenziente)
Ultima modifica di Troll; 17-07-15 alle 22:53


né questa risposta né l'annesso like scalfiscono l'argomento di Giò per cui di fronte al tribunale dei giudizi di valore il giudizio di Druuna non vanta e non potrebbe vantare qualità speciali rispetto al mio (prescindendo dal criterio extralogico ed extravaloriale della forza del branco che ha modo di imporsi sul dissenziente)
Ultima modifica di Troll; 17-07-15 alle 22:56


ma tu fraintendi proprio.
Nessuno sta parlando di "giusto è ciò che si ritiene in una data epoca".
Rileggiti la spiegazione iniziale di Nicolaj, perchè non l'hai proprio capita.
Sempre se ci tieni tanto a controbattere, perchè sinceramente.... a me frega il giusto eh.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij






La valutazione giusto/sbagliato dipende dal punto di vista temporale dell'osservatore.
Se la giudichi con la morale dell'Occidente odierno, l'Inquisizione non è moralmente giustificabile. Se potessi chiederlo all'uomo dell'epoca, ti direbbe diversamente.
Il punto è che l'uomo dell'epoca non esiste più, e all'epoca tu (come osservatore dotato della comune morale odierna) non esistevi. E il tuo sistema di valori nemmeno.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Non è questione di citare autori, è questione che il relativismo è una determinata cosa (che fa capo a determinati pensatori), di cui Giò dimostra di non aver capito una cippa.
Quindi è lui che vuole fare il pheego, ma dice cavolate.
Cmq per me può continuare a pensare che il relativismo sia "tutto è uguale", resta il fatto che il relativismo non è quello.
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