
Originariamente Scritto da
Il Pretoriano
Quello che è accaduto lo abbiamo visto tutti e chi c'era, onore a lui, l'ha vissuto sulla propria pelle.
Dobbiamo andare oltre, nell'analisi e nelle azioni.
Ritengo necessario raffreddare gli animi e ricominciare la lotta politica, ieri a piazza Navona non è finito tutto, nonostante ci abbiano provato in tutti i modi.
E' stata scelta la piazza mediatica più importante per cercare di spaccare il fronte studentesco, sta a tutti noi capire il tentativo, ed evitare di cadere nella trappola.
Il fatto che ci siano state altre manifestazioni in giro per l'Italia che non hanno prodotto alcun momento di tensione significa che da una parte e dall'altra c'è maturità politica per comprendere il gioco sporco che è stato fatto.
Sinceramente esprimo preoccupazione per l'azione delle istituzioni: prima faciliti l'ingresso in piazza di chi, i collettivi, aveva una sola intenzione, lo scontro. Poi la favola dell'infiltrato. Poi la favola per furgone sospetto. Infine poi li accusi cosi apertamente e platealmente. In questo modo cerchi di aizzare la risposta dell'estrema sinistra che non perderà l'occasione per farsi sentire.
Gli incidenti de La Sapienza e di Piazza Navona in cui la presunta aggressione fascista è stata smontata in entrambe le occasioni da prove oggettive, non avranno altro risultato che l'esacerbazione degli animi di chi è stato sgamato.
Dunque, riprendere la lotta politica, ma alzare il livello d'attenzione.