
Originariamente Scritto da
teo scarpellini
Comunque questo "linguaggio nuovo" non è una scoperta di oggi: si chiama approccio psicopolitico, ovvero il contributo della psicologia e delle neuroscienze alla comprensione delle cause psicologiche e biologiche che influenzano le scelte ed i fenomeni politici. Hayek non vi piacerà, ma nei suoi testi si trovano molte di queste tematiche, ad esempio la trattazione sulle cause intenzionali ed inintenzionali delle azioni umane, come principale motivo di rigetto dell’ingegneria sociale. Ma non è il forum piddino il posto dove possa interessare una cosa del genere.
Sono intervenuto, e poi me ne vado via subito, per segnalare una
ricerca che forse vi era sfuggita. Qualcuno parlava di attivazioni, e di "modi di attivazione differenti". E' una osservazione di grande buonsenso, infatti sembra avere un fondamento scientifico. alcuni ricercatori americani stanno sospettando, dati alla mano, che le inclinazioni politiche dei vari individui siano in qualche modo associati ad alcuni attributi del
wiring cerebrale. Sembrerebbe infatti che gli individui più reattivi ad immagini
gore, mostrate in un insieme di immagini neutre senza alcun contenuto emotivo, siano più propensi di altri a sviluppare idee politiche conservatrici. Chi invece risulta meno shockato da scene di questo tipo è tendenzialmente associato ad inclinazioni politiche progressiste. Quindi c'è tutta una ipotesi di "predestinazione", ma vabbè leggete.
Ci sarebbe tutto il problema morale di
cosa stiate cercando di fare e
perché, attraverso il condizionamento psicologico, ma non credo che sia possibile interloquire su questo punto.
Ciao ciao.