



















mi spiace deluderti ma invece è proprio così.
Fenomeni cadaverici trasformativi
Autolisi ed autodigestione. L'autolisi consiste nell'autodistruzione dei tessuti ad opera di enzimi proteolitici lisosomiali che si liberano dopo la morte della cellula. E' evidente nelle surrenali la cui midollare è colliquata, nelle cellule di altri organi (epatociti, miocellule, epiteli renali, cellule nervose) si documenta al microscopio la vacuolizzazione citoplasmatica e la picnosi nucleare. L'Autodigestione E' dovuta ai fermenti litici dei succhi digestivi (gastrico, pancreatico e duodenale), si può perforare la parete gastrica, con digestione anche della milza, diaframma e polmoni, il grasso peripancreatico ed omentale va incontro alla necrosi a gocce di cera. Nel cadavere questi processi hanno appena il tempo di iniziare, perchè sono subito sopraffatti dalla putrefazione microbica.
Putrefazione. E' il più importante processo di distruzione cadaverica. Avviene ad opera dei fermenti elaborati da germi, prevalentemente anaerobi, ospiti abituali dell'intestino (clostridium perfrigens, butirrico, tetanii) e da germi esterni.
a) Stadio cromatico: è caratterizzato da una macchia verde, localizzata in fossa iliaca destra, in corrispondenza del cieco, dove inizia lo sviluppo dei germi. Nei neonati è localizzata agli orifizi respiratori. E' dovuta al combinarsi del pigmento ematico con l'idrogeno solforato dell'intestino e produzione di solfoemoglobina. Compare 18-36 ore dopo la morte e si diffonde a tutto l'ambito cutaneo colorando di verde i vasi superficiali della radice degli arti, del tronco (rete venosa putrefattiva) e degli organi interni.
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http://digilander.libero.it/fadange/...egale/tana.htm