



Non ho capito come si chiamerà sto cazzo di inglese, spagnolo o quel che vi pare. Diciamola tutta, alla scuola privata probabilmente si imparerà l'inglese da insegnanti madrelingua probabilmente sottopagate ( ma che la lingua la conoscono), e in quella pubblica si imparerà un dialetto spiegato da un povero cristo che ha fatto un corso di 150 ore ( e mi vien da piangere solo a scriverlo). Quindi la si finisce, chi potra' avra' piu' mezzi di aprtenza, e gli altri che s'attacchino al cazzo, o al piemontese o al genovese o a quel che gli pare.
Poi passiamo all'informatica spiegata dal solito maestro unico dopo il solito corso di 150 ore. Che probabilmente avra' difficolta' ad accendere il pc e appoggerà il bicchiere nel comparto portacd.
Bella scuola di merda. Mi ricorda la mia, non si faceva inglese, non si faceva informatica, ma ti spiegavano per filo e per segno i promessi sposi. Grazie
Cristiano


Aggiungo, anche quelli che l'informatica la conoscono dovranno farla con le schede perforate.
E' da oltre un decennio che non viene fatto un piano serio di investimenti per le attrezzature informatiche della scuola primaria e secondaria.
I tanto strombazzati finanziamenti che avrebbero dovuto dotare le scuole di lavagne elettroniche e altro ammontano alla stratosferica cifra di 2 mln di euro, coi quali sono state beneficiate la bellezza di 200 istituti.
A questi ritmi nel giro di soli 30/40 anni avremo rinnovato il nostro obsoleto parco macchine