



Wiggins vince la crono di Amsterdam
È la prima maglia rosa al Giro
Il britannico ha preceduto lo statunitense Bookwalter.
Terzo l'australiano Evans, grande favorito
AMSTERDAM - Spetta a Bradley Wiggins indossare la prima maglia rosa del 93esimo Giro d'Italia. Il britannico ha vinto la cronometro individuale di 8,4 km corsa ad Amsterdam. Ha preceduto lo statunitense Brent Bookwalter, al terzo posto l'australiano Cadel Evans, grande favorito.
I TEMPI - Wiggins ha coperto gli 8,4 km della frazione a cronometro nel miglior tempo di 10'18«. Bookwalter ed Evans hanno entrambi accusato un ritardo di due secondi. A cinque secondi il kazako Alexandre Vinokourov. Primo degli italiani è Marco Pinotti, che si è piazzato al decimo posto (Fonte Ansa).
Wiggins vince la crono di Amsterdam È la prima maglia rosa al Giro - Corriere della Sera


Proporrei di scommettere su quanti ne beccano per doping!:giagia:![]()
Primo Ministro di TPol...[MENTION]
Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..


Giro: 2/a tappa a Tyler Farrar +RPT+
L'americano vince in volata a Utrecht. Maglia rosa a Cadel Evans
(ANSA) - ROMA, 9 MAG - L'americano Tyler Farrar (Garmin-Transitions) ha vinto allo sprint la 2/a tappa del Giro d'Italia, la Amsterdam-Utrecht di 210 km.
L'australiano Cadel Evans e' il nuovo leader della corsa con 1'' di vantaggio proprio su Farrar.
La tappa odierna e' stata caratterizzata da diverse cadute nella quale sono rimasti coinvolti numerosi corridori. Fra questi anche il campione d'Italia Filippo Pozzato, caduto a 7 km dal traguardo e risalito in sella piuttosto malconcio.
Giro: 2/a tappa a Tyler Farrar +RPT+ - Altri Sport - ANSA.it
Avete visto le cadute? Pazzesco![]()


Giro d'Italiaa tappa a Wouter Weylandt
Il belga vince in volata. Maglia rosa a Alexandre Vinokourov
(ANSA) - MIDDELBURG (OLANDA), 10 MAG - Il belga Wouter Weylandt ha vinto in volata la terza tappa del Giro d'Italia, 224 km da Amsterdam a Middelburg. Weylandt ha preceduto allo sprint l'australiano Grame Brown e il tedesco Robert Forster.
Nuovo leader della corsa e' il kazako Alexandre Vinokourov.
Evand, attardato da una caduta e' giunto al traguardo con 45 secondi di ritardo dai primi.
Giro d'Italiaa tappa a Wouter Weylandt - Altri Sport - ANSA.it


A quanto pare gli Olandesi hanno pagato una bella cifra per far partire il Giro d'Italia dai Paesi Bassi. Aggiungo che pure la Vuelta del 2009 è partita da Assen e il prossimo Tour partirà da Rotterdam, e direi che non è una coincidenza.
Ricordatevi che un passaggio in questa o quella località equivale a una bella pubblicità per il turismo (infatti le Pro Loco si contendono gli arrivi delle tappe).




GIRO, SI FA SUL SERIO
Oggi crono a squadre e primi verdetti
dall’inviato Angelo Costa
Savigliano (Cuneo)
CARTINA alla mano, comincia oggi il Giro d’Italia. Dopo tre giorni in Olanda che hanno lasciato il segno: cadute e distacchi alla lunga si faranno sentire. Si riparte dal Piemonte, con un altro esame severo: la cronometro a squadre può scavare solchi decisivi in classifica. Oltre che sul morale. Ecco in quali condizioni è quello di protagonisti e figuranti.
CHI RIDE. In patria il Giro sbarca con una maglia rosa inedita quanto prevedibile: per quanto debuttante, Vinokourov non ha fatto mistero di esser venuto per vincere. A 37 anni non gli resta molto tempo: non a caso, è tra i pochi a non averne sprecato. Dalla crono di Amsterdam al resto del viaggio fra i mulini a vento, ha sempre corso davanti: non è in testa per caso. Gode di esperienza, ottima salute e buoni compagni: se questa ricetta funziona sulle montagne, sarà lì a giocarsela fino in fondo.
Dopo i due anni di castigo per doping, non è certo la faccia ideale da sventolare nel Giro più controllato: vero anche, però, che i suoi errori li ha pagati. Paga bene il buon inizio di Basso: fin qui non ha sbagliato niente. Attento a non prenderle, è riuscito perfino a darle: c’è già chi sta peggio di lui. Partire col piede giusto gli sta regalando anche fiducia: utilissima quando verrà l’ora di uscire dalla tana. Contento Ivan, felice anche il suo compagno Nibali: da ultimo arrivato, non ha pesi sulle spalle. A volte la leggerezza è un’arma in più: se non per lui, per chi gli corre accanto.
CHI PIANGE. Evans ha già capito una cosa: se vorrà vincere questo Giro, dovrà farlo da solo. E’ un ottimo condottiero, ma non ha armata: oggi, per lui, è un giorno a rischio. Rischia pure lo spagnolo Sastre: buttar via tempo prezioso tutti i giorni non è la strategia migliore di qui alle montagne. Già perso, invece, sembra Wiggins, veloce nel conquistar la rosa quanto nel perderla: prima ancora dei tapponi alpini, gli sono risultate indigeste le stradine olandesi, dove è regolarmente finito gambe all’aria.
CHI ASPETTA. Occhio a Karpets: per quanto grande e grosso, il russo che va forte in salita sta passando inosservato. E’ lì in agguato, come Scarponi e Garzelli: perfetti fin qui, dovranno esserlo anche quando il gioco si farà più duro. Gioco dal quale sembra uscito Cunego, che come Sastre fin qui buttato via qualcosa ogni giorno: è pronto per un altro Giro, dove più della classifica contano le tappe. Un Giro che anche per gli altri italiani, fin qui rimasti ad osservare le prodezze straniere, comincia oggi.
da: Il Resto del Carlino - ed. Sport - pag. 10 - 12 maggio 2010 -


Giro d'Italia: Pineau vince 5/a tappa
Vincenzo Nibali mantiene la maglia rosa
ANSA) - ROMA, 13 MAG - Va al francese Jerome Pineau, della Quickstep, la 5/a tappa del Giro, Novara-Novi Ligure di 162 km.
Vincenzo Nibali conserva la maglia rosa.
Pineau ha preceduto il connazionale Julien Fouchard e il giapponese Yukiya Arashiro. A 4 secondi il gruppo, regolato dallo statunitense Tyler Farrar. Quinto Greg Henderson e sesto Alessandro Petacchi. Domani la sesta tappa, da Fidenza a Marina di Massa.
Giro d'Italia: Pineau vince 5/a tappa - Altri Sport - ANSA.it


Sorensen vince sul Terminillo
Il danese si impone per distacco su Stortoni.
Vinokourov resta in maglia rosa
TERMINILLO - Chris Sorensen trionfa sul Terminillo, Alexandre Vinokourov conserva la maglia rosa. La prima tappa con arrivo in salita del Giro d'Italia non fa registrare scossoni in classifica generale ma offre conferme sulla buona condizione degli italiani, in particolare di Damiano Cunego, il più intraprendente fra i 'big' nell'ascesa finale. La corsa rosa perde i primi velocisti: si ritirano sia Alessandro Petacchi, fermato da una bronchite asmatica, sia il giovane Sacha Modolo alle prese con un'infiammazione al nervo sciatico. Fine della corsa anche per i fratelli Andrea e Francesco Masciarelli.
LA GARA - Sul monte Nibbio, primo Gpm del giorno, transita per primo l'australiano Lloyd davanti a Krivstov e Ochoa. La Lampre di Cunego si porta in testa al gruppo nel tentativo di contenere il distacco dai 17 corridori che, al km.76, si sono portati in testa alla corsa. Fra questi, il danese Sorensen, protagonista assoluto nell'arrivo sul Terminillo, dove stacca il sorprendente Simone Stortoni, l'unico italiano nel gruppo dei fuggitivi: il corridore della Csf Inox prova l'affondo ai -10 dal traguardo, Sorensen risponde all'attacco e a cinque chilometri dall'arrivo cambia marcia. Fino al trionfo finale.
16 maggio 2010
Sorensen vince sul Terminillo - Corriere della Sera