Ferventi elettori della destra pidiellina, non c'è nessuno di voi che stamattina ascoltando Berlusconi non si sia un pochino inquieato sul futuro del nostro paese e sulla nostra politica estera?
No, amici pidiellini, non mi riferisco all'ennesima sparata di simpatia del nostro scaltro buffone presidente del consiglio. Dopo aver consumato le risate e i commenti del momento non c'è nessuno di voi che si sia domandato qualcosa sulle nostre relazioni diplomatiche con la Russia?
I rapporti tra Russia e NATO / UE sono ai ferri corti, la Russia vuole impedire all'Unione Europea di avere rapporti con i paesi est europei, minaccia ripercussioni contro la NATO e giusto IERI ha annunciato lo spostamento di missili di media gittata in Prussia (ok, lo sappiamo tutti che è una mezza bufala e che 3/4 di missili esploderebbero al lancio... e probabilmente è per quello che li spostano in mezzo ai paesi baltici)
Ebbene in questo delicatissimo confronto tra NATO/UE e Russia, non vi chiedete cosa si andato a negoziare a Mosca il nostro Statista?
Accordi commerciali e vicinanza politica?
"Sentiamo la Russia vicina a noi per la cultura e la natura della gente e per i valori e i principi alla base del nuovo corso".
Non pigliamoci per il culo, da che parte sta l'Italia di Berusconi? Secondo voi quanto sono entusiasti al dipartimento di Stato, tanto per fare un nome? O a Londra? O Bruxelles...
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