Cari amici conservatori
torno con voi dopo qualche giorno di assenza dovuto alla difficoltà di metabolizzare questa dura, per quanto abbondantemente prevista, batosta elettorale.
Torno fra voi perchè mai come in questo momento abbiamo bisogno di stare uniti e riordinare le idee (non chiedetemi quali, perchè molto onestamente non saprei cosa dire).
Più volte sono stato preso in queste ore dalla voglia di scrivere di getto qualcosa per individuare il giusto cammino da prendere. Tutti i tentativi, però, sono falliti miseramente. E' ancora troppo presto per fare qualsiasi valutazione degli effetti che la nefasta vittoria di quello lì (il cui nome non voglio neanche pronunciare) avrà in America e nel resto dell'Occidente.
Per questo motivo credo sia meglio per tutti abbandonare per un po' la questione americana e soffermarci sulle nostre vite, su quello che ci succede quotinianamente e che non ci sta bene, sulle piccole soddisfazioni che ci danno modo di procedere avanti nonostante tutto.
Ormai la sinistra si è seduta sul trono del mondo e da lì può fare di tutto. Decidere per un'economia assistenzialista, procedere decisa sui diritti civili, infestare ancor più la salute pubblica con i suoi stili di vita oltraggiosi. Noi potremo alzare la voce (e lo faremo certamente) quando e se ciò accadrà, ma non siamo però in grado di impedire alcunchè. I conservatori non possono contare nè su capi di stato internazionali, nè su folle variopinte e nemmeno sulle onde giovanili che riempiono - ahinoi - le piazze cittadine.
Il mondo va in una direzione che non è la nostra, lo sappiamo bene anche se talvolta fingiamo di disconoscere questa semplice e amara verità. I tempi della cavalleria sono finiti, diceva Burke, e anche quelli borghesi dei nostri padri e dei nostri nonni, aggiungo mestamente io. I nuovi tempi sono propri del grogiuolo multietnico e interclassista, di un ceto medio multiforme e multicolore nel quale per noi è difficile identificarci. Però è così e non possiamo farci nulla.
E' il mondo dell'orgoglio gay e delle famiglie allargate, degli abbronzati e delle puttane in carriera. Non ci piace, lo detestiamo, e siamo da questo parimenti detestati.
Facciamo dunque di questo piccolo forum un luogo dove poter lenire i nostri dolori e le nostre continue frustrazioni. Onestamente non so quanto la politica possa più esaudire i nostri desideri e le nostre esigenze. Mi chiedo ora anzi se mai l'abbia realmente fatto.
Il mondo ha una sua logica e la storia una sua linearità. Basta saper leggere gli eventi e distinguere i nodi cruciali da quelli accessori. A volte si ha l'impressione di vivere un periodo di controtendenza, di ritorno al passato, ma sono quei momenti in cui la rivoluzione si arresta solo per riorganizzarsi e meglio ripartire.
Questo che stiamo vivendo è sicuramente un momento determinante ai fini della storia. Sono certo che la nuova presidenza americana ci darà parecchi grattacapi e che assisteremo ad un'accelerazione della società (prima ancora che della politica e dell'economia) verso il relativismo culturale e l'indifferentismo morale.
Voglio in chiusura di questo post malinconico ringraziare pubblicamente Maurizio Gasparri. Ha veramente il cuore a destra, Maurizio, ed è uno dei pochi che sfida apertamente l'impopolarità per dire sempre quel che pensa. Grazie Maurizio a tenere in alto la fiaccola destra quando ci va bene e quando ci va male. Soprattutto quando, purtroppo per noi, butta male.




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