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Livorno: Un episodio della Resistenza alla guerra di aggressione americana al Vietnam.
Livorno, 1969.
Durante le operazioni di carico di materiale bellico su una nave militare americana, un lavoratore portuale livornese , Umberto Vivaldi, ammainava la bandiera statunitense ed issava la bandiera della Repubblica Popolare Vietnamita.
L'episodio ebbe vasta risonanza anche in Vietnam del nord , il cui governo inviò a Livorno una delegazione per premiare il gruppo protagonista dell'azione.
La medaglia che le autorità vietnamite conferirono ai livornesi, fu forgiata dal metallo degli aerei nemici abbattuti...
Le immagini furono pubblicate , dal settimanale "L'espresso" e mi risulta che queste siano le prime pubblicate in Rete.
Livorno: Un episodio della Resistenza alla guerra di aggressione americana al Vietnam.
Livorno, 1969.
Durante le operazioni di carico di materiale bellico su una nave militare americana, un lavoratore portuale livornese , Umberto Vivaldi, ammainava la bandiera statunitense ed issava la bandiera della Repubblica Popolare Vietnamita.
L'episodio ebbe vasta risonanza anche in Vietnam del nord , il cui governo inviò a Livorno una delegazione per premiare il gruppo protagonista dell'azione.
La medaglia che le autorità vietnamite conferirono ai livornesi, fu forgiata dal metallo degli aerei nemici abbattuti...
Le immagini furono pubblicate , dal settimanale "L'espresso" e mi risulta che queste siano le prime pubblicate in Rete.
ARDITI NON GENDARMI
Comunque le immagini non si vedono, evidentemente non è possibile il link diretto.
Sono qui:
Peccato che non c'ho una foto del Superpippo delle manifestazioni. L'incarnazione del barocco e dello sfarzesco (e farsesco) con tanto di bandiera multifunzione e multisimbolica, kefiah identitaria e mascherante (peccato che tutti sanno chi sia), gesti inconsulti e manie di protagonismo da bamba tagliata con lo zozzo delle unghie. Uno che all'ultima manifestazione a cui l'ho visto a Roma gridava come un ossesso in faccia alla madama "Allah akbar" facendogli in faccia il segno della P38 (e la madama che nun se lo filava nemmeno per sbaglio), poi dopo tanta virile e rivoluzionaria esibizione di potenza quando gli ho passato la stecca dello striscione (che me stavo a portà da due ore) dopo dieci minuti c'aveva gli occhi da Bambi e m'ha detto "me so stancatooooooooo....".
Outis dovrebbe aver capito chi sia. Magari lui una sua foto da mettere ce l'ha. Ma servirebbe un filmato per rendere l'idea.
Lo slogan è fresco e innovativo, il cartello è ben curato e accattivante soprattutto nel disegno, il compagno fisicamente preparato e dall'aria decisamente avanguardista e pronta ad ogni evenienza. Lo hanno capito anche i carabinieri che sono venuti con una camionetta intera a vigilare sull'attività del sovversivo.
ah ah ah ah ah ah ah ah
ah ah ah ah ah ah ah ah
Quanti cazzo de cortei co sti cosi strani.....