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  • un mercenario massone

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Discussione: garibaldi fu un eroe?

  1. #191
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    Citazione Originariamente Scritto da SolConservator Visualizza Messaggio
    ps ma abbi il buon animo di tacere, ma tu conosci che tipo di massoneria fu quella ?

    ma credi che sia l'equivalente di quella odierna ?
    codeste frescacce le puoi raccontare tu ed i pretuncoli del tuo paesiello !

    saluti.

    http://digilander.libero.it/iniziazi...ca/Lebano.html
    il ritorno di Lebano a Napoli e la sua attività politica

    Ma i suoi studi si fermarono quando con Dumas, e l’amante di questi Emilie Cordier, il Lebano dovette partire in treno da Parigi per Marsiglia dove incontrarono il Barone Spedalieri. Quindi noleggiarono la goletta francese “Emma”, riempiendola di munizioni e armi per i rivoluzionari siciliani, prima approdarono a Genova quindi ripartono per Palermo dove il sei giugno del 1860 consegnarono le loro armi a Garibaldi. In seguito ripartirono per Napoli, poiché Dumas fu incaricato da Garibaldi di portare i suoi ordini al “Comitato d’Azione” per organizzare la rivolta napoletana, il Lebano fungeva da interprete e raggiunsero Napoli il tre agosto del 1860. Il sette settembre 1860 Garibaldi entrò a Napoli, il nove l’avvocato Liborio Romano, primo ministro del governo dittatoriale di Napoli nominò come sindaco della città il cavaliere Andrea Colonna di Stigliano in sostituzione del sindaco D’alessandria. Nel mentre si stanziava a Napoli un avanguardia di 1500 garibaldini capitanati da Stefano Turr. L’undici i seimila militari borbonici stanziati nei forti di Napoli sgombrarono per poi raggiungere Capua in due giorni di marcia forzata, nel contempo la guardia nazionale di Napoli comandata dal generale Mariano D’Alaja prese in consegna i forti napoletani. Quello stesso giorno fu emanato un decreto dittatoriale che recitava:

    “Sono istituiti in Napoli dodici asili infantili gratuiti, uno per ciascun quartiere”.

    Nel contempo furono organizzate, come nelle altre città d’Italia che non godevano di tali istituzioni, le pietose contribuzioni per il mantenimento degl’asili. Il Municipio di Napoli fornì i locali, le spese d’impianto, e fu eletta una commissione per vigilare sulle nuove istituzioni infantili, di cui fu eletto presidente Giustiniano Lebano. Il 13 settembre entrò in Napoli una parte dell’esercito garibaldino composto da tremila calabresi e lucani, seguiti dai primi contingenti della divisione garibaldina medici, che sfilarono per via Toledo. Il quattordici dello stesso mese il giornale ufficiale di Napoli riportò la seguente notizia:

    “Giunta a Napoli, ad un tratto la grossa mano della generosa truppa del dittatore Garibaldi, il Municipio si è alacremente occupato di fornire gli alloggi tra quartieri militari, locande, case, requisendo muli, cavalli e viveri. Anche i monasteri si sono dischiusi a si interesse obbiettivo.”

    Il presidente della commissione incaricata dal Municipio per espletare le dette esigenze era Giustiniano Lebano.Pochi giorni dopo iniziarono gli scontri preliminari della battaglia del Volturno tra i garibaldini e la resistenza borbonica con scontri a Capua, S. Leucio e a Chiazzo il 21 settembre. Garibaldi grazie alle riserve stanziate a Caserta riuscì ad avere la meglio respingendo le truppe borboniche.
    Il 27 fu fondata a Napoli l’Associazione Nazionale Unitaria, filo repubblicana e mazziniana diretta da Zappetta, Libertini e Giuseppe Ricciardi di Camaldoli che lavorava per un Italia unita con Roma capitale, e portò tali richieste all’attenzione di Garibaldi il 30 settembre, tra i delegati dell’associazione fu presente anche il Lebano. Il giornale ufficiale di Napoli in un articolo del cinque ottobre riportò la seguente notizia:

    “Cresce ogni giorno la necessità di provvedere alla guarnigione dei prodi che combattono contro gl’ultimi e disperati avanzi del dispotismo, e quindi di far trasportare i feriti rimasti in Caserta e a Santa Maria in appositi ospedali di questa capitale, dove potranno essere meglio assistiti e curati. Il Municipio ha già provveduto alla formazione di nuovi ospedali e al trasporto per ferrovie in Napoli, il tutto a cura del sindaco cav. Colonna e dell’apposita commissione diretta dall’avvocato Giustiniano Lebano.”

    Garibaldi concesse a Dumas la carica di direttore generale degli scavi archeologici in Campania e di direttore del museo archeologico di Napoli. Il Dumas fondò poi il giornale “Indipendente” con sede nel suo stesso alloggio: il noto palazzo dei principi di Francavilla presso Chiatamone a cui il Lebano partecipava come corrispondente.L’otto ottobre il Lebano fu nominato segretario del comizio elettorale che aveva sede in Napoli al Vico Nilo n.° 34 presso il circolo popolare Nazionale per il Plebiscito: ovvero per la votazione che doveva decidere per l’annessione del sud Italia con il Piemonte. Il ventisei ottobre a Caianello, presso Teano, Garibaldi s’incontrò con Re Vittorio Emanuele II di Savoia per proseguire insieme presso Caserta. Lo stesso giorno il giornale ufficiale di Napoli scrisse:

    “Poiché s’avvicina l’esercito piemontese il sindaco Colonna si dà da fare per reperire nuovi alloggi con l’aiuto di un’apposita commissione diretta dall’avvocato napoletano Giustiniano Lebano."

  2. #192
    Gaeta resiste ancora!
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    Citazione Originariamente Scritto da cavalierenero6 Visualizza Messaggio
    Vero tu non hai citato classifiche, e non hai nascosto le tue idee.
    Per quel che mi riguarda nego l'esistenza del presunto diritto all'autoderminazione dei popoli inventati.
    Tedeschi e austriaci fanno parte dello stesso popolo, eppure vivono "felicemente" in due stati separati.
    Secondo me, noi abbiamo bisogno del nostro stato, per motivi economici; perchè solo così potrà porre fine al sottosviluppo.

  3. #193
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    Citazione Originariamente Scritto da SolConservator Visualizza Messaggio
    http://digilander.libero.it/iniziazi...ca/Lebano.html
    il ritorno di Lebano a Napoli e la sua attività politica

    Ma i suoi studi si fermarono quando con Dumas, e l’amante di questi Emilie Cordier, il Lebano dovette partire in treno da Parigi per Marsiglia dove incontrarono il Barone Spedalieri. Quindi noleggiarono la goletta francese “Emma”, riempiendola di munizioni e armi per i rivoluzionari siciliani, prima approdarono a Genova quindi ripartono per Palermo dove il sei giugno del 1860 consegnarono le loro armi a Garibaldi. In seguito ripartirono per Napoli, poiché Dumas fu incaricato da Garibaldi di portare i suoi ordini al “Comitato d’Azione” per organizzare la rivolta napoletana, il Lebano fungeva da interprete e raggiunsero Napoli il tre agosto del 1860. Il sette settembre 1860 Garibaldi entrò a Napoli, il nove l’avvocato Liborio Romano, primo ministro del governo dittatoriale di Napoli nominò come sindaco della città il cavaliere Andrea Colonna di Stigliano in sostituzione del sindaco D’alessandria. Nel mentre si stanziava a Napoli un avanguardia di 1500 garibaldini capitanati da Stefano Turr. L’undici i seimila militari borbonici stanziati nei forti di Napoli sgombrarono per poi raggiungere Capua in due giorni di marcia forzata, nel contempo la guardia nazionale di Napoli comandata dal generale Mariano D’Alaja prese in consegna i forti napoletani. Quello stesso giorno fu emanato un decreto dittatoriale che recitava:

    “Sono istituiti in Napoli dodici asili infantili gratuiti, uno per ciascun quartiere”.

    Nel contempo furono organizzate, come nelle altre città d’Italia che non godevano di tali istituzioni, le pietose contribuzioni per il mantenimento degl’asili. Il Municipio di Napoli fornì i locali, le spese d’impianto, e fu eletta una commissione per vigilare sulle nuove istituzioni infantili, di cui fu eletto presidente Giustiniano Lebano. Il 13 settembre entrò in Napoli una parte dell’esercito garibaldino composto da tremila calabresi e lucani, seguiti dai primi contingenti della divisione garibaldina medici, che sfilarono per via Toledo. Il quattordici dello stesso mese il giornale ufficiale di Napoli riportò la seguente notizia:

    “Giunta a Napoli, ad un tratto la grossa mano della generosa truppa del dittatore Garibaldi, il Municipio si è alacremente occupato di fornire gli alloggi tra quartieri militari, locande, case, requisendo muli, cavalli e viveri. Anche i monasteri si sono dischiusi a si interesse obbiettivo.”

    Il presidente della commissione incaricata dal Municipio per espletare le dette esigenze era Giustiniano Lebano.Pochi giorni dopo iniziarono gli scontri preliminari della battaglia del Volturno tra i garibaldini e la resistenza borbonica con scontri a Capua, S. Leucio e a Chiazzo il 21 settembre. Garibaldi grazie alle riserve stanziate a Caserta riuscì ad avere la meglio respingendo le truppe borboniche.
    Il 27 fu fondata a Napoli l’Associazione Nazionale Unitaria, filo repubblicana e mazziniana diretta da Zappetta, Libertini e Giuseppe Ricciardi di Camaldoli che lavorava per un Italia unita con Roma capitale, e portò tali richieste all’attenzione di Garibaldi il 30 settembre, tra i delegati dell’associazione fu presente anche il Lebano. Il giornale ufficiale di Napoli in un articolo del cinque ottobre riportò la seguente notizia:

    “Cresce ogni giorno la necessità di provvedere alla guarnigione dei prodi che combattono contro gl’ultimi e disperati avanzi del dispotismo, e quindi di far trasportare i feriti rimasti in Caserta e a Santa Maria in appositi ospedali di questa capitale, dove potranno essere meglio assistiti e curati. Il Municipio ha già provveduto alla formazione di nuovi ospedali e al trasporto per ferrovie in Napoli, il tutto a cura del sindaco cav. Colonna e dell’apposita commissione diretta dall’avvocato Giustiniano Lebano.”

    Garibaldi concesse a Dumas la carica di direttore generale degli scavi archeologici in Campania e di direttore del museo archeologico di Napoli. Il Dumas fondò poi il giornale “Indipendente” con sede nel suo stesso alloggio: il noto palazzo dei principi di Francavilla presso Chiatamone a cui il Lebano partecipava come corrispondente.L’otto ottobre il Lebano fu nominato segretario del comizio elettorale che aveva sede in Napoli al Vico Nilo n.° 34 presso il circolo popolare Nazionale per il Plebiscito: ovvero per la votazione che doveva decidere per l’annessione del sud Italia con il Piemonte. Il ventisei ottobre a Caianello, presso Teano, Garibaldi s’incontrò con Re Vittorio Emanuele II di Savoia per proseguire insieme presso Caserta. Lo stesso giorno il giornale ufficiale di Napoli scrisse:

    “Poiché s’avvicina l’esercito piemontese il sindaco Colonna si dà da fare per reperire nuovi alloggi con l’aiuto di un’apposita commissione diretta dall’avvocato napoletano Giustiniano Lebano."
    E allora, cosa credi di dimostrare postando queste decisioni DEMAGOGICHE?

    Restò tutto LETTERA MORTA!
    D'altra parte parliamo di colui che prometteva la terra ai contadini, per poi farli fucilare a Bronte.
    Anzi, ho tra le mani, il libro La miseria in Napoli di Jessie White Mario (non vi dico chi era. cercatela su google). Ebbene si legge a p. 88-89 (edizione quarto potere del 1978) che nel 1862 (solo 2 anni dopo l'occupazione) il Real Albergo dei Poveri ospitava 4518 poveri a fronte di una spesa di 991,927 lire, nel 1872 i poveri erano 2700 le spese 1,483,912. Da segnalare che le razioni di cibo erano diminuito e il bicchiere di vino a pranzo non veniva più offerto.
    La Mario racconta a pp. 98-99 la sua visita alla scula dei sordomuti del Real Albergo die Poveri, la trovò chiusa!
    "Trovai i sordomuti, prorchi pallidi ..senza ombra di intelligenza"
    Il ministro Scaiola l'aveva fatta chiudere nel 1871... forse perchè era un triste retaggio borbonico!
    Ecco come poi governarono i liberatori, la feccia liberal-massonica, una volta al potere: furti, furti ed abusi di potere. Correva l'anno 1871, oggi 2008 è cambiato qualcosa?

    E' il CAriganano a parlare... Dumas è tra le canaglie di cui parla il cow-king!

    Il re poi scrisse a Cavour: "Ho liquidato rapidamente la sgradevolissima faccenda Garibaldi, sebbene questo personaggio non sia affatto docile né così onesto come lo si dipinge e come voi stesso ritenete. Il suo talento militare è molto modesto, come prova l'affare di Capua, e il male immenso che è stato commesso qui, ad esempio l'infame furto di tutto il denaro dell'erario, è da attribuirsi interamente a lui che s'è circondato di canaglie, ne ha seguito i cattivi consigli e ha piombato questo infelice paese in una situazione spaventosa".

  4. #194
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    Citazione Originariamente Scritto da cavalierenero6 Visualizza Messaggio
    Anch'io ti ho postato una fonte. Quale sarà quella vera? Lasciamo ai posteri l'ardua sentenza.
    Be la mia fonte è ufficiale ed è presente negli archivi Istat.

  5. #195
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  6. #196
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    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore Visualizza Messaggio
    Tedeschi e austriaci fanno parte dello stesso popolo, eppure vivono "felicemente" in due stati separati.
    Secondo me, noi abbiamo bisogno del nostro stato, per motivi economici; perchè solo così potrà porre fine al sottosviluppo.

    Certamente, come i russi dell'Ucraina ed i francesi del Quebec.
    La tua opinione è comprensibile, anche se non la condivido. Personalmente credo sia necessaria una rifondazione completa dello Stato italiano, e se le motivazioni sono economiche la secessione non sarà un'opzione necessaria. Anche perchè le Regioni meridionali, secedendo con la loro quota di debito pubblico non potranno avere un grandissimo sviluppo, anzi in proporzione sarebbero indebolite.
    Se invece le motivazioni sono ideali, naturalmente legittime, allo stesso modo non le condivido. Sono dell'idea che ogni Civiltà debba tendere all'unità- con le più ampie garanzie di autonomia per tutte le sue parti - e non alla continua suddivisione.

  7. #197
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    Citazione Originariamente Scritto da Rif. Borbonica Visualizza Messaggio
    Be la mia fonte è ufficiale ed è presente negli archivi Istat.
    Posso avere il link a questo specifico archivio?

  8. #198
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    Sicuramente fu un mercenario massone, visto che è sicuro che prese soldi dalla massoneria (e aiuti militari perchè altrimenti non avrebbe conquistato neppure casa sua).

    In più fu un anche un ladro di cavalli, visto l'orecchio mozzato.

  9. #199
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    Citazione Originariamente Scritto da cavalierenero6 Visualizza Messaggio
    Posso avere il link a questo specifico archivio?
    Ma sei un po sfaticato?

  10. #200
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    Citazione Originariamente Scritto da Rif. Borbonica Visualizza Messaggio
    Ma sei un po sfaticato?
    No, sono molto curioso. Se avessi messo nel tuo post di risposta il link avremmo ottimizzato i tempi.

 

 
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