







A me sembra piuttosto cla dimostrazione che i democratici americani, a cui il PD diceva d'ispirarsi, non si considerino nemmeno lontanemente "socialisti" o "socialdemocratici".
Viva la sincerità. Stai in pratica dicendo che avete ingannato i DL in quanto il PD non è la fusione di due partiti ma in pratica l'annessione della DC di sinistra a una parte del vecchio PCI. E poi mi dite che la questione della collocazione europea e internazionale non interessa gli elettori! Se anche quello non interessasse, interessano sicuramente le idee che stanno dietro a quella scelta. Se le idee sono queste, il PD altro non è che un partito di "compagni" (significativo il tuo pseudonimo e il modo con cui ti rivolgi a Fassino, altro che "superamento delle ideologie del XX secolo"!) e la scissione è inevitabile.


Il Pds/Ds negli anni si è avvicinato tantissimo alle istanze del centro (pseudo mi tocca pensare a sto punto) riformista modificando molto la sua linea politica e la sua stessa identità ideologica.
Il Ppi prima e la Margherita poi,non si sono mai spostati di un millimetro dalla loro collocazione geo-politica,anzi grazie a Rutelli e company stava per saltare perfino la lista Unica dell'Ulivo che poi è stata presentata solo alla Camera (altro errore,al senato avremmo preso di più,magari il Governo Prodi non sarebbe caduto) e lo stesso Rutelli non si è mai smosso dalle sue posizioni confuse ed incerte (la domanda che gli farei è : se non nel Pse,DOVE ?).
I Ds come forza maggiore del centro-sinistra nelle sue varie forme (Ulivo,Unione ecc...) si sono sempre spesi cento volte di più della Margherita in ogni occasione.
Quando quei Ds che non erano d'accordo con la nascita del Pd si son staccati dal Partito,hanno comunque riposto piena fiducia nel governo Prodi,Sd votò la fiducia.
Quei Margheritini che non erano d'accordo con la nascita del Pd hanno agganciato subito questo fattore con l'insoddisfazione nei confronti del Governo e hanno votato contro la fiducia : Dini,Bordon,Manzione,Fisichella (ex-An pergiunta).
Se c'è una grande mamma del Pd quella è la Quercia,PUNTO.
Si è spesa,lei e i suoi dirigenti (Fassino in primis) molto di più della Margherita che nonostante conti di meno fa la voce grossa infastidendo son sicuro la sua stessa base che di queste beghe sul Pse non ne può più.
L'altro giorno sono andato a sentire Veltroni e Marini,hanno parlato di cose uguale in linguaggi uguale,perchè Marini non può stare nel Pse ?
CompagnoStefano condivido pienamente la tua analisi
Ma mi chiedo fin quando gli elettori exdissiessini sopporteranno tutta questa benevolenza.




Intanto, Arturo Parisi, che non fa parte né del coordinamento né della direzione, solleva un altro problema, dopo l'annuncio che lunedì Veltroni parteciperà a Madrid alla riunione del Pse che approverà il Manifesto elettorale per le europee 2009: «Non si capisce come il segretario possa annunciare la sua partecipazione al Consiglio del Pse senza che nessun organo democraticamente eletto abbia democraticamente deliberato al riguardo».
http://www.ilmessaggero.it/articolo_...npl=&desc_sez=
speriamo in bene!


http://www.partitosocialista.it/Port...dA73A3.tmp.pdf
tratto da Repubblica.
Veltroni, in nome del PD, non firmerà il manifesto del PSE.
ci sarà la firma di Fassino, ma a simboleggiare l'appartenenza storica degli eurodeputati DS nell'ala del PSE!
nulla di più!
... come volevasi dimostrare!
les jeux sont faits!


Che presa per il culo, sinceramente
Al dilà dell'importanza maggiore o minore da dare alla cosa, è possibile resuscitare per un giorno un partito che si è autosciolto ??