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e di trattamenti vari e di un letto a motore per evitare che il sangue si coaguli e poi le vengano le piaghe da decubito...
e di qualcuno che glielo metta in moto...
e di qualcuno che le cambi i sondini...
etc.. etc...etc...
non capisco poi pewrchè tutti inorrdiscono nekl pensare che il suo aspetto si modifichierà se non verrà nutrita... non pensano che il suo cervello e anche altri suoi organi interni si sono già ridotti di molto ..ed hyanno subito altre lesioni importanti...
ma quelle non si vedono quindi non turbano nessuno dei benpensanti..


Bah, Langone può fare sfoggio della sua "piccola cultura"; bisogna avvisare gli ingenui che la definizione fornita dall'Aquinate non è più utilizzabile al giorno d'oggi. Mi sembra che non goda neppure più tanto credito all'interno della teologia che ha ripreso la più recente definizione del Suarez.


Mi stupisce che si parli di "legge naturale" nel 2008...
Il concetto di "diritto naturale" o "giusnaturalismo" fa parte della storia del diritto ma non rappresenta certo l'impostazione che è attualmente alla base del moderno diritto. Se si fa dipendere l'ordinamento giuridico di uno Stato da presunte "regole naturali", condivise da tutti, potete stare certi che non si raggiungerà quasi mai l'accordo su quali debbano essere tali regole.
Ogni ordinamento democratico moderno non si basa su improbabili "leggi naturali", ma su un sistema di poteri come quello in vigore nei Paesi occidentali, in cui le leggi sono prodotte da rappresentanti del popolo secondo un principio di maggioranza.


La dimostrazione del diritto naturale...è l'adesione immediata a certi valori..e dico immediata e non mediata dalla ragione..perchè la ragione serve solo a concettualizzare ciò a cui già si crede....o meglio..si sente..
E il fatto che non ci si accordi su come questo diritto si mostri...non indica che non ci sia..ma che gli uomini sono diversi..e sottoposti a diversi diritti naturali..
Una volta questa distinzione tra gli uomini si organizzava in caste..ma oggi..?
Il fatto che le caste non vengano più riconosciute non significa che non esistano..e si presentino come diversa attitudine psicologica a valutare i fatti della vita..
Fare una legge valida per tutti porterebbe naturalmente a contentare pochi e a scontentare tanti..
meglio sarebbe lasciare a tutti la libertà di comportarsi secondo i dettami della propria legge interiore....
ma come distinguere la legge interiore dalla licenza..?
Non è possibile..e in tutte le libertà c'è la possibilità che vengano abusate..
Dio..o la Natura.. ha dato all'uomo la capacità di uccidere..per difendersi in caso di legittima difesa..o di porre a soluzione problemi dove la mano di Dio non può arrivare..come il caso di Eluana..
Le libertà sono tali se si esercitano..ed è possibile sbagliare..ma solo se ci lasciamo confondere da considerazioni mentali..ideologiche..perchè quella naturale percezione di giusto..variamente declinata negli uomini..ci indicherà immediatamente cosa fare..
ma a condizione di comprendere che il pianeta di riferimento è diverso per tutti..e che la vera legge giusta...sarebbe quella di lasciare ognuno di noi a disposizione del proprio oggettivo sentire..e solo a questo..prestare fede e attenzione..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)

