La Marconigomma riprenderà, forse, l' attività tra 7/8 giorni e noi con una mescola abbiamo autonomia per un paio di giorni ........ che rabbia .......


La Marconigomma riprenderà, forse, l' attività tra 7/8 giorni e noi con una mescola abbiamo autonomia per un paio di giorni ........ che rabbia .......




Significa macchine ferme e dipendenti in ferie anticipate (ferie e permessi retribuiti che non tutti hanno a sufficenza per poter compensare anche quelle di Natale)
Ovviamente anche ritardi sulla consegna e di conseguenza ritardi sugli incassi oltre ad avere giustamente i clienti irritati.




Si, ma cavolo ti pare possibile che il magistrato abbia sequestrato tutta l' area produttiva ?
Non poteva limitarsi alla zona dell' incidente ?
Inoltre che cosa deve vedere e/o capire per tenere femo un intera azienda 15 giorni ?
Se la Marconi gomma dovesse fare causa al magistrato io mi unisco a loro nel chiedere i danni !


Esplosione in fabbrica: sei nuovi indagati per 'MarconiGomma'
In vista dell'accertamento irripetibile sul miscelatore
(ANSA) - BOLOGNA, 29 NOV - Salgono a otto, tra societa' e persone fisiche, gli indagati per l'esplosione alla Marconigomma di Sasso Marconi, sull'Appennino bolognese.
Il 17 novembre morirono il direttore tecnico e un operaio indiano.
Il Pm Mescolini, titolare col Procuratore reggente Piro dell'inchiesta per omicidio colposo e lesioni, ha inviato sei nuovi avvisi di garanzia in vista della consulenza, prevista per venerdi', sul miscelatore all'interno del quale e' avvenuta l'esplosione.
Gli avvisi sono un atto dovuto, a garanzia degli indagati, in vista dell'accertamento irripetibile. (ANSA).
http://www.ansa.it/site/notizie/regi...129265938.html
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Diventano otto gli indagati per lo scoppio alla Marconigomma di Sasso
di ENRICO BARBETTI
SOTTO CERTE condizioni il ‘fluoroelastomero’ presenta un rischio di esplosione ma tale eventualità, per quanto rara, non era riportata sulla scheda di sicurezza del polimero utilizzato dall’ingegner Fabio Costanzi nella sperimentazione di un nuova mescola quando, lo scorso 17 novembre, si è verificato il tragico scoppio alla Marconigomma. E’ per questa ragione che tra i nuovi indagati dell’inchiesta sul duplice omicidio colposo c’è anche il legale rappresentante della società francese Arnaud Sa, distributore europeo della sostanza. L’azienda, che ha sede a Parigi, un capitale di 3 milioni di euro e 180 milioni di fatturato, ha acquistato il polimero in Cina ma gli investigatori non avrebbero riscontrato alcun profilo di responsabilità a carico del produttore perché la scheda tecnica, che descrive le caratteristiche e composizione della sostanza, sarebbe completa.
LA SCHEDA di sicurezza è resa obbligatoria da una norma dell’Unione Europea e riguarda tutti i profili di rischio e le precauzioni nell’utilizzo di un prodotto. Secondo la tesi della Procura, quindi, la compilazione e correttezza di tale documento è tra le responsabilità di chi commercializza il polimero sul territorio europeo. Oltre al dirigente della società francese, da cui per la prima volta la Marconigomma aveva acquistato il polimero, altri cinque nomi sono stati iscritti nelle ultime ore tra gli indagati, che salgono così a otto tra persone fisiche e giuridiche. Il pm Marco Mescolini, titolare col procuratore reggente Silverio Piro dell’indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Borgo Panigale, ha inviato i nuovi avvisi di garanzia in vista della consulenza, prevista per venerdì, sul miscelatore in cui si è verificata l’esplosione.
I NUOVI indagati sono Luciano Cardin, direttore dello stabilimento e responsabile della produzione, le tre società che compongono la Marconigomma, ovvero Marconirubber, Marconispecial e Marconigroup, la multinazionale parigina Arnaud e il suo legale rappresentante.
I nomi si aggiungono a quelli di Jader Rigetti, dg e socio di maggioranza di Marconigomma, e Tiziano Boselli, responsabile prevenzione e protezione dei lavoratori. Gli avvisi sono un atto dovuto, a garanzia degli stessi indagati, in vista dell’accertamento irripetibile sul miscelatore: permetteranno agli indagati di nominare propri consulenti che potranno affiancare i periti del pm, l’ingegner Massimo Bardazza e il chimico Onelio Morselli, durante le operazioni di apertura del macchinario e in quelle successive relative all’analisi dei residui chimici.
L’iscrizione delle società è stata decisa in base al decreto legislativo numero 231 del 2001, che ha esteso la responsabilità amministrativa e quindi civile delle ditte ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi derivanti dalla violazione di norme relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro.
da: Il Resto del Carlino - ed. Bologna - 30 novembre 2008


Premesso che alla Marconigomma non è avvenuta nessuna esplosione ma una fiammata, ma che cagatà è quella di sostenere che il fluoroelastomero è a rischio di esplosione ?
Noi facciamo la mescola in casa dal 1972 e non è mai accaduto nulla di anormale, inoltre non ci credo che il fluoroelastomero lo stessero facendo alla Marconi Rubber Compounds, perchè è un prodotto realizzato alla Marconi Special Compounds.
Questo magistrato dovrebbe avere l' onesta intellettuale di chiudere il caso come incidente non prevedibile e dimettersi per i danni che sta causando alla Marconigomma.




c'è tanta gente che sta SOFFIANDO SUL FUOCO per trovare a tutti i costi un MOSTRO da crocefiggere. ricordati sempre che siamo in Emilia.