











Fritz, adesso spetta a noi però, sul piano dialettico, spostare il discorso da un inesistente diritto naturale verso un confronto di morali e visioni positive della vita... Quando avremo di fronte due concezioni positive - e non una positiva e l'altra assurdamente "naturale" - allora potremo confrontarci.
Sennò ci rinuncio... questa gente è ancora ferma alla cosiddetta evidenza naturale razionale, che noi sappiamo non esistere.


Come ha detto Rodotà, non c'è vuoto giuridico, anzi...
Gli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione; la Convenzione sui diritti umani e
la biomedicina del Consiglio d'Europa; la Carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea; la legge sul Servizio sanitario nazionale del 1978; gli
articoli del Codice di deontologia medica.


Detto terra-terra... 'sta gente se ne sbatte le balle dei discorsi giuridici fini... non li capisce... potresti spiegare loro tutto il percorso, i passagi, ma non ci arriverebbero; e ciò per due motivi: a) desuetudine al ragionamento; b) accecamento/intossicazione di evidenza.
Costoro credono che le cose che vedon esistano veramente...



