Ma, guarda, io non vedo nulla di strano nel fatto che uno voglia diventare segretario di un partito. Però allora si presenta alle primarie o al congresso, dice chiaramente quali sono le sue differenze di linea politica rispetto all'altro (o agli altri) e poi chiede la fiducia di militanti e/o elettori. Tutto ciò naturalmente a D'Alema non passa neppure per la testa (e nemmeno a Veltroni).





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