Rieducare il condannato: le carceri devono essere centri di rieducazione
Punire il condannato con privazioni che lo facciano soffrire per darci soddisfazione
Deterrente: soprattutto perchè il gioco (il reato-illecito) non valga la candela (la pena)
altro (specificare)


..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Punitiva.
C'è un botto di tempo per rieducare. Poi.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Dev'essere principalmente un deterrente. Se truffi per 10, devi pagare assolutamente 15. Se rubi 10, devi restituire 15. Devi pensarci dieci volte prima di fare del male a una persona perchè se lo fai rischi anni e anni di carcere. Poi una volta in galera bisogna anche pensare a un sistema rieducativo (in particolare per i giovani e per i non recidivi) in modo da non farli uscire più pericolosi di quello che erano già.


Altro: direi una combinazione di tutte e 3.


Secondo me una legge non può significare "se tu fai questa cosa dovrai offrire questo risarcimento". La legge deve significare TU QUESTA COSA NON LA PUOI FARE, punto. E QUINDI NON LA FARAI. Tant'è che ci sono reati che procurano danni NON RISARCIBILI. La pena deve dunque servire a rendere IMPENSABILE che possa convenire compiere un reato. La sola idea della pena deve fare accapponare la pelle. L'unico motivo per cui poi la pena va applicata è per mostrare a chi volesse commettere altri reati in futuro che la sanzione viene poi in effetti applicata, ma per come la vedo io la pena andrebbe impostata in modo tale che solo i pazzi si sognerebbero di compiere qualche reato e dunque ci sarebbe solo qualche manicomio in più e molte, molte carceri in meno.
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Deve soffrire, e la famiglia con lui


ho risposto rieducare ma dev'essere anche un deterrente


la cosa più importante è che se uno è in galera allora in quel momento non può delinquere fuori

