Non è che riusciamo a convincerli.
Non è che riescono a convincerci.
Essere a favore della vita o per l'aborto non è questione di ragionamenti, sono scelte morali. La scelta tra essere integri o lavorare per il dio della morte.
E tuttavia è stato utile affrontare la questione della vita con gli aborti
perchè in tal modo si entra un pò nella loro mente.
Oddio mente è una parola grossa.
Si riesce a capire cosa gira nelle loro viscere cerebrali.
1. Giocano con i termini per non vedere la realtà.
La realtà è che la vita è un processo continuo, dal seme alla pianta e al frutto senza soluzione di continuità.
L'embrione è uomo in potenza. Nell'embrione c'è scritto se sarai alto e biondo, o basso, se avrai una sfumatura grigio azzurra degli occhi o una impercettibile sfumatura castana negli occhi neri. Si chiama DNA: la scoperta fondamentale della genetica del XX secolo.
Ma loro spezzettano ad arbitrio la vita: fino a qui si può ammazzare (aborto) e magari anche: dopo questo punto si può ammazzare (eutanasia per i "poveri vecchietti" in Olanda).
2. Dicono il feto è parte del corpo della madre
Due dna due persone. Questa è l'evidenza scientifica.
Se il feto fa parte del corpo della madre, allora anche i gemelli siamesi sono un'unica persona (con due teste, evvabbè meglio due di nessuna)?
Ma ammesso che fosse parte del corpo della madre: il feto non è certo una malattia. Se uno dicesse: dottore, toglietemi questo rene anche se è sano,
nessun dottore potrebbe accontentare questa follia, avrebbe il diritto di curare la psiche della persona sconvolta che fa questa richiesta.
Il feto - se è persona distinta dalla madre - non può essere ucciso.
Se è una parte del corpo della madre, non essendo una malattia ma LA PARTE PIU' PREZIOSA DEL CORPO DELLA MADRE ha ovviamente priorità nella cura della persona.
E' in effetti questo che fanno tutte le donne sane, normali: la gravidanza ingrassa, produce un deterioramento dentale. Eppure viene portata avanti con gioia, considerandolo giustamento il momento qualificante dell'essere donna e la premessa ai momenti più felici.
3. Gli abortisti ragionano in termini di piacere e di sensazione
In questo senso il comunista ubriacone che bestemmia Dio non è dissimile dall' alto borghese fru fru che a Capri pensa solo a divertirsi.
Essi ragionano in termini di percezione del piacere e del dolore.
Dunque fino a quando non si sviluppa il sistema nervoso il feto non sente il dolore e quindi può essere ammazzato.
Cioè tu puoi compiere un furto e un omicidio (rubare la vita...72 anni di esistenza sulla terra) a patto che l'altro non se ne accorga.
E una immensa idiozia giuridica:
dunque tizio lascia in eredità a caio 10.000.000 di euro e gli dice, caio tu hai un fratello più piccolo, abbi cura tu di dividere l'eredità a metà col piccolo sempronio.
Tizio si guarda bene dal dividere i soldi, il piccolo Sempronio cresce e vive e spensierato. Lavora, fa umilmente, mentre il fratello va alle Bermuda a Capodanno.
Sempronio non sa che gli spettano cinque milioni, quindi vive felice a suo modo.
Eppure Caio ha compiuto un crimine immondo verso l'anima innocente e incosciente di suo fratello.
Chi dice poi che il figlio non soffre all'atto dell'omicidio in grembo?
Ma a parte questo è bestialità giuridica oltre che morale fondare un atto sul principio della percezione del piacere e del dolore.
Quando anche non soffrisse, l'essere che tu hai assassinato è stato nientemeno che depredato di 72 anni di vita circa sulla terra.
per cui la storiella del sistema nervoso non ha alcun senso.
E poi chi decide che non soffre?





hefico: ... i fatti dicono ben altro...
ostridicolo:
