riporto qui un parere che mi sembra condivisibile al 100 %
http://www.beppegrillo.it/E' d'accordo nel ripristinare la preferenza diretta per l'elezione dei parlamentari?
Lucio Malan (PDL): Anche qui, i motivi sono parecchi: la campagna elettorale per le preferenze ha costi enormi, assai superiore ai compensi dell'intero mandato; per pagarla perciò o seiricco di tuo o pensi di rubare per rifarti: lo spazio per gli onesti non ricchi si riduce a pochi personaggi di grande celebrità, e anche quelli se non spendono rischiano assai; la democraticità della preferenza è apparente e ingannevole: iconsiglieri regionali e i parlamentari europei sono eletti con un numero di preferenze (salvo pochissime eccezioni come Berlusconi, Lilli Gruber o Di Pietro) inferiore di dieci venti o trenta volte al numero di voti necessari per ottenere un seggio; dunque, ad esempio nel mio partito, il consigliere regionale X è eletto con un voto per lui e nove che sono dati per fiducia a Berlusconi (negli altri partiti è all'incirca lo stesso); è più giusta la lista formata da chi riscuote la fiducia di nove elettori su dieci di quel partito (come succede alle politiche) o l'elezione di quel tizio che riesce a tirare su qualche migliaio di voti, magari clientelari o addirittura pagati?




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