Se la storiella di Enea fosse vera (e non la è) come capostipite del popolo romano avrebbe la cittadinanza di diritto.
Riguardo ai confini volevo confrontarmi sul tema, perchè non esistendo politicamente Roma credo che ci si debba rivolgere, per ri-trovarne i cittadini, ai territori che la sua Civiltà ha influenzato direttamente. Confini difficili da individuare, ma che certo sono più ampi dell'attuale territorio italiano, la cui entità statuale ha ben poco a che spartire con l'Idea di Roma. Naturalmente se in un futuro improbabile si realizzasse uno Stato territoriale i confini sarebbero facilmente noti.





