
Originariamente Scritto da
cavalierenero6
Cinque anni possono essere un periodo congruo.
Effettivamente qui siamo un po' off-topic, potresti aprire un thread su Tradizione&Identità, presentando ai lettori del forum un riassunto dei nostri cogitamenti, come forse saprai sei parecchio apprezzata dalle nostre parti.
Riguardo alle attività che proponi trovo che si tratti di spunti interessanti. Credo che non dovremmo individuare delle attività specifiche, ma appunto un percorso da compiere, nel quale le famiglie e la scuola abbiano un ruolo centrale (tra l'altro io sono a favore delle scuole private, sotto supervisione dello Stato e senza costi per le famiglie, tu come la pensi?).
Innanzitutto immagino che si debba pensare a due programmi differenziati: per i bambini, dai 4 ai 10 anni, ed per gli adolescenti, dagli 11 ai 19. In comune ci potrebbe essere un qualche impegno a contatto con la natura e gli animali (appunto un piccolo orto o giardino, e qualche animale, magari l'equitazione), è importante che non venga vissuto come un impegno opprimente, e che le attitudini personali siano valorizzate, anche in direzioni diverse da quelle "standard", eventualmente. Stesso discorso per l'attività sportiva che è importante, questa tuttavia non deve occupare, tranne per chi lo desideri, un tempo eccessivo nella settimana. Questo può valere allo stesso modo per chi ritenga di avere predisposizione ad attività artistiche di qualunque genere. Aggiungerei una maggiore attenzione allo sviluppo fisico dei giovani con periodiche visite mediche (gratuite).
Per gli adolescenti soggiorni periodici (non solo necessariamente estivi) lontano dalla famiglia, l'insegnamento di nozioni di base di igiene sessuale, qualche modesta e saltuaria attività lavorativa, l'insegnamento dei pricipi fondamentali che reggono lo Stato, e di quelli che dovrebbero indirizzare il percorso storico della Nazione - e mi rendo conto che qui si entra nel campo dell'ideologia, ma sostengo che l'insegnamento non deve essere neutro. E la Storia, per ricordarci chi siamo, questa si scevra da contaminazioni ideologiche (per quanto sia umanamente possibile). Aggiungo l'insegnamento dell'appartenenza dei due sessi al proprio genere, nel rispetto di una visione tradizionale della società, senza però le discriminazioni che sono esistite in passato. Perlomeno dai 16 anni, l'inizio dell'istruzione militare. In tempi di pace è bene che delle Forze di Difesa facciano parte solo i volontari, se il contingente necessario viene raggiunto, in ogni caso l'appartenenza a queste dovrebbe essere considerata ragione di prestigio sociale. Nel mio modello è prevista l'obiezione di coscienza, ma siccome tutti hanno il dovere di contribuire alla difesa della Patria chi vuole avvalersene dovrebbe essere sottoposto ad un'imposta straordinaria a favore del bilancio della Difesa.
Infine l'elettorato attivo dovrebbe essere abbassato a 16 anni.