Pagina 4 di 5 PrimaPrima ... 345 UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 44

Discussione: *** CAMERON! ***

  1. #31
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***

    Tutti gli uomini del governo Cameron



    David Cameron - Primo ministro; Nick Clegg - Vice-Primo ministro; William Hague - Ministro degli esteri



    George Osborne - Cancelliere; Theresa May - Ministro per le pari opportunutà; Liam Fox - Ministro della Difesa


    1 - continua
    Ultima modifica di Florian; 20-05-10 alle 14:12

  2. #32
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***


    Ken Clarke - Lord Cancelliere e Segretario di stato per la Giustizia; Andrew Lansley - Segretario alla Salute; Michael Gove - Segretario all'Istruzione



    Vince Cable - Segretario agli Affari; Iain Duncan Smith - Lavoro e pensioni; Chris Huhne - Energia e cambiamento climatico


    2 - continua
    Ultima modifica di Florian; 20-05-10 alle 14:14

  3. #33
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***


    Chris Laws - Primo Segretario al Tesoro; Alexander Danny - Segretario per la Scozia; Patrick McLoughlin - Capogruppo



    Eric Pickles - Segretario per la comunità e il governo locale; Dominic Grieve - Procuratore generale; Jeremy Hunt - Cultura, Olimpiadi, media e sport


    3 - continua
    Ultima modifica di Florian; 20-05-10 alle 14:15

  4. #34
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***


    Baronessa Warsi - Co-Presidente dei conservatori; Caroline Spelman - Ambiente
    ; Andrew Mitchell - Sviluppo internazionale



    Philip Hammond - Trasporti; Owen Paterson - Irlanda del Nord; Cheryl Gillan - Galles


    5 - continua
    Ultima modifica di Florian; 20-05-10 alle 14:16

  5. #35
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***


    Lord Strathclyde - Leader dei Lords; Sir George Young - Leader della Camera dei Comuni; Francis Maude - Ministro per l'Ufficio di Gabinetto



    Oliver Letwin - Ministro di Stato all'Ufficio di Gabinetto; David Willets - Università e Scienza; Edward Garnier - Solicitor General



    5 - fine
    Ultima modifica di Florian; 20-05-10 alle 14:17

  6. #36
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***

    Il neonato governo inglese

    "Dave and Nick Show". Ecco l'accordo che cambia la Gran Bretagna


    di Alma Pantaleo

    l'Occidentale, 14 Maggio 2010



    Nick Clegg e David Cameron


    “Questa sarà un'amministrazione unita dietro un obiettivo chiave: dare al nostro paese il governo forte, stabile e decisivo di cui abbiamo bisogno”, lo ha assicurato Cameron nel primo giorno di lavoro da prime minister del nuovo governo inglese. Ma alla sua voce farà eco quella di Nick Clegg, numero uno dei Lib-dem, che lo affiancherà in veste di vice. Si tratta di una svolta storica per il Regno Unito: per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ha un governo di coalizione, guidato da un tandem insolito, quello formato dal leader conservatore e da quello che molti hanno considerato l’astro nascente della politica inglese. I tempi di questa sterzata “europeista” sono stati frenetici e solo nelle ultime ore le riserve sono state sciolte.

    Il fulcro dell'alleanza è rappresentato dall’accordo in 19 punti che dà la priorità assoluta all'economia: una finanziaria d'emergenza si terrà entro i prossimi 50 giorni per accelerare il taglio del deficit. In linea con il programma dei Conservatori, entro fine anno si tenterà di tagliare circa 6 miliardi di sterline dalla spesa pubblica. Parte di questi fondi, su insistenza dei Lib-dem, verrà utilizzata per la creazione di nuovi posti di lavoro. I due partiti si sono quindi accordati sull'introduzione di una tassa sui profitti delle banche e sulla formazione di una commissione ministeriale che studi la riforma strutturale degli istituti di credito; tra le possibilità, la divisione del loro ramo di investimento da quello commerciale.

    Per quanto riguarda la riforma del sistema politico, i Tory hanno concesso ai Lib-dem il referendum sull’introduzione di un sistema più proporzionale di quello attuale, come richiesto dai liberaldemocratici. I due partiti si sono poi impegnati ad una legislatura fissa di cinque anni e da ora in poi per fare cadere un governo sarà necessaria la fiducia del 55% dei parlamentari.

    Il programma per la politica estera prevede la creazione di un nuovo Gabinetto di Guerra, nello stile di quello di Winston Churchill, che si occuperà della guerra in Afghanistan, mentre un nuovo Consiglio per la Sicurezza Nazionale gestirà le politiche di sicurezza nazionale. In relazione all'Europa, la Gran Bretagna non adotterà l’euro almeno per i prossimi cinque anni e il nuovo governo indirà un referendum sul trasferimento di altri poteri all'Ue. Il partito di Nick Clegg ha dovuto acconsentire al piano conservatore per l'imposizione di un limite massimo sull'ingresso di immigrati extracomunitari. Nessuna intesa, invece, è stata raggiunta sul fronte del nucleare, al quale i Lib-dem sono contrari. I due partiti hanno raggiunto un'intesa sulla non espansione di alcuni aeroporti, sulla costruzione di una rete ferroviaria ad alta velocità e sull'istituzione di una banca per gli investimenti nel settore 'verde'. Totale accordo anche sul fronte delle politiche sociali, dagli sconti fiscali alla coppie sposate o unite in matrimonio civile, fino alla salvaguardia del sistema sanitario e al miglioramento di quello scolastico.

    Bisognerà, in ogni caso, aspettare la prossima settimana per conoscere in maniera più dettagliata il ventaglio delle misure accordate da Cameron e Clegg. Ma intanto i due hanno già schierato i principali membri della squadra di governo. Il nuovo ministro degli Esteri è William Hague, pupillo di Margaret Thatcher, già euroscettico leader dei Tories tra il 1997 e il 2001 e attualmente numero due del partito. Alle Finanze c'è invece il 38enne George Osborne, stretto amico di Cameron, e fervente sostenitore di una immediata e drastica riduzione del deficit pubblico. Il liberaldemocratico Vince Cable è il nuovo ministro al Commercio, mentre il ministro della Difesa è uno degli esponenti più coloriti e influenti dei Tories, il 69enne Kenneth Clarke, già ministro delle Finanze durante la crisi economica del 1993-97. In un panorama massicciamente maschile, nel nuovo governo figurano solo due donne: Theresa May, ministro dell'Interno e segretario di Stato alle Donne e all'Uguaglianza, e la baronessa Saayeda Warsi, che avrà un ruolo ministeriale minore, ma la cui presenza è significativa trattandosi della prima donna musulmana a entrare in un governo britannico.

    Per un columnist del Guardian l'insolita alleanza Lib-Con non sarebbe considerata il male minore (come largamente la si interpreta), anzi, un governo di coalizione con i Liberal-Democratici sarebbe stato da sempre il sogno politico di Cameron. Secondo il quotidiano progressista il sodalizio gli consentirebbe di riuscire nel progetto che Tony Blair non seppe portare a termine: conquistare definitivamente il centro della politica britannica, dove si decide del fato di ogni elezione. Per raggiungere questo obiettivo, il leader conservatore deve tuttavia sfoltire la frangia di destra del partito, operando un restyling dei Tories in senso moderno, verde e liberale: nulla di meglio che sfruttare la presenza rassicurante dei Lib-Dem; e se i tagli alla spesa dovessero far ricordare i tempi del thatcherismo, il manico dell'accetta porterà anche le impronte dei liberal-democratici. Se la strategia dovesse funzionare, il guadagno potrebbe essere enorme: escludere il Labour dal centro. Poi, quando arriverà il momento di affrontare le urne, Cameron potrà presentarsi come la scelta liberale e ragionevole. All'orizzonte, si profilerebbe l'egemonia elettorale.

    Se il neo governo si insedia tra congratulazioni e scetticismi, tra chi inneggia all'inizio di una nuova era e chi già vede all'orizzonte la fine di questa honeymoon, tra chi conia a pioggia neologismi per descrivere l’alleanza appena nata (da “Libservatives” a “Torycrats”, da “Conrats” e “Liberatives”, senza dimenticare “Dave and Nick Show”, il titolo con cui la Bbc ha definito la prima conferenza stampa tenuta dai due leader), i Laburisti pensano alla successione di Gordon Brown. Primo a proporsi l'ex ministro degli esteri David Miliband: “Mi candido alla leadership perché è mia intenzione ricostruire questo partito come il partito delle riforme sociali ed economiche del paese. Lo farò con grande umiltà, ma anche con una vera passione per i valori e i principi che mi hanno portato al Partito laburista 27 anni fa”. Miliband, 45 anni, è da molti considerato un astro della politica britannica nonché il favorito nella corsa alla poltrona occupata finoa qualche giorno fa da Gordon Brown. Elegante e di bell’aspetto, poco più che trentenne, è stato uno dei più stretti collaboratori di Tony Blair durante il suo primo mandato alla fine degli anni '90. Intanto, però, si attendono altri nomi e il toto-candidati si fa appassionante.


    "Dave and Nick Show". Ecco l'accordo che cambia la Gran Bretagna | l'Occidentale
    Ultima modifica di Florian; 14-05-10 alle 13:18

  7. #37
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***

    Tre questioni per Cameron e Clegg
    Economia, rapporti speciali con gli USA, Unione europea


    di SERGIO ROMANO

    Corriere della Sera, 15 mag 2010


    Lo spettacolo della democrazia britannica nei cinque giorni passati dalle elezioni alla formazione del governo è stato impeccabilmente decoroso ed elegante. Abbiamo tutti ammirato la rapidità della transizione, la semplice solennità delle cerimonie di Buckingham Palace, la dignità con cui Gordon Brown si è congedato dalla nazione, la felice combinazione di serietà e ironia con cui i due giovani leader (il conservatore David Cameron e il liberal-democratico Nick Clegg) hanno presentato alla stampa il loro governo. Due collaboratori britannici di giornali italiani * Timothy Garton Ash per Repubblica e Richard Newbury per La Stampa * non hanno nascosto il loro orgoglio per la splendida lezione di galateo democratico che il loro paese ha dato al mondo.
    Abbiamo dimenticato così per un momento che la Gran Bretagna ha un governo di coalizione (una formula con cui ha poca familiarità) costituito dopo elezioni da cui è emersa l’immagine di un paese disorientato, incerto, deluso dalla propria classe politica. E non abbiamo prestato sufficiente attenzione al fatto che questo governo non potrà limitarsi a curare i sintomi della crisi finanziaria. Dovrà soprattutto chiedersi se il paese possa ancora vestire l’abito economico che gli fu tagliato e confezionato da Margaret Thatcher dopo la sua vittoria elettorale nel 1979. Negli anni Ottanta la Gran Bretagna ha rinunciato a una parte importante del suo apparato industriale (penso tra l’altro alla sua industria automobilistica) e rinnovato contemporaneamente la City per costruire una macchina finanziaria globale che avrebbe rivaleggiato con Wall Street. I servizi finanziari sono stati da allora una parte determinante del prodotto interno lordo e sono all’origine della crescita economica britannica soprattutto negli anni in cui Gordon Brown è stato cancelliere dello Scacchiere. Non basta quindi ridurre drasticamente il deficit e riportare il debito nell’alveo del Trattato di Maastricht. Occorre decidere che cosa la Gran Bretagna farà nei prossimi anni. Cercherà di riparare il modello rotto di Margaret Thatcher? O cercherà di ricostituire una piattaforma industriale degna del suo passato?
    Mentre sarà impegnato a rifare l’economia nazionale il governo dovrà anche decidere la collocazione internazionale del paese. La relazione speciale con gli Stati Uniti, tradizionale pilastro della politica estera britannica, non gode di buona salute. Il sodalizio politico fra Tony Blair e George W. Bush ha avuto per effetto due guerre disastrose che non godono più del consenso nazionale. Di fronte alla commissione d’inchiesta sulla guerra in Iraq, creata da Brown negli scorsi mesi, Tony Blair è apparso nelle vesti del sospetto imputato piuttosto che in quelle dell’autorevole testimone.
    Molti in Gran Bretagna cominciano a chiedersi se valga ancora la pena di affiancare l’America nelle sue spericolate avventure internazionali. E Barack Obama, d’altro canto, ha punti riferimento politici e culturali alquanto diversi da quelli dei presidenti di origine europea che lo hanno preceduto. Il buon senso vorrebbe che la Gran Bretagna, per uscire da questo doppia crisi di identità, si appoggiasse maggiormente sull’Europa e smettesse di essere il partner recalcitrante di una impresa a cui la maggior parte della sua classe politica non ha mai creduto. Ma non credo che la presenza nella coalizione dei liberal-democratici basterà a modificare gli umori euro-scettici del paese. Comunque è su questi tre punti * economia, rapporti speciali con l’America, Unione europea * che giudicheremo il governo di David Cameron e Nick Clegg.


    CdT.ch - Tre questioni per Cameron e Clegg

  8. #38
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***

    CLEGG LANCIA LA STAGIONE DELLE RIFORME

    by wolfie maggio 19th, 2010.


    “Esordio” da vicepremier per Nick Clegg. Parlando a degli studenti a Londra, il leader liberaldemocratico ha detto di preparare la riforma del sistema politico. Ha parlato di riforme di entità mai vista negli ultimi 178 anni. Ma non si è sbilanciato sul referendum sul sistema di voto e nè ha posto scadenze e date


    IL MONDO DI WOLFIE

  9. #39
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***

    EST - Gb, Cameron presenta il programma: Governo di riforme radicali
    Clegg, la lotta al deficit sarà la nostra priorità






    Roma, 20 mag (Il Velino) - Quella che abbiamo preparato è “un’agenda dettagliata di riforme radicali”. Così il premier britannico David Cameron ha presentato in conferenza stampa a Westminster il programma del governo di coalizione. “Più vedo la coalizione in azione, più ne vedo le potenzialità”, ha detto il leader conservatore, che pure ha sottolineato come l’accordo sia frutto di un compromesso con i liberaldemocratici di Nick Clegg. Ma “la buona notizia, per i milioni di elettori conservatori è che porteremo avanti politiche sul lavoro, di riforma della scuola, di ricostruzione di una grande società”, ha osservato il premier, descrivendo il suo come “un governo stabile e forte” in grado di portare un cambiamento in Gran Bretagna. Dal canto suo, il vicepremier e capo dei libdem ha assicurato che “la lotta al deficit sarà la nostra priorità”. Ma sarà soprattutto “un governo di riforme”, che dovrà affrontare questioni come la riforma della Camera dei Lord, il sistema di finanziamento ai partiti, e il referendum sulla legge elettorale.

    “Tra cinque anni parteciperemo alle elezioni come partiti separati – ha osservato Clegg -, oggi siamo uniti per un governo di riforma, per uno stato responsabile e per far tornare il potere nelle mani dei cittadini”. A seguire hanno preso la parola alcuni ministri, tra cui il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, e il ministro dell’Interno, Theresa May, la quale ha in particolare assicurato che la protezione dei cittadini da “tutte le minacce” sarà prioritaria, salvo chiarire che il governo “ripristinerà le libertà civili”, annullando quelle misure antiterrorismo varate dall’esecutivo laburista “che hanno fallito nel loro obiettivo”.

    (Alessandro Biccari) 20 mag 2010 12:04

  10. #40
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: *** CAMERON! ***

    Clegg agli inglesi: «Ora diteci quali leggi volete abolire»

    Il Giornale, 20 maggio 2010

    di Gaia Cesare


    All’estero David Cameron, in patria Nick Clegg. Mentre il neopremier parte alla volta di Parigi, dove incontrerà oggi Nicolas Sarkozy per poi volare da Angela Merkel a Berlino nel tentativo di convincere gli alleati di essere a capo di un governo più aperto e costruttivo di quanto non siano stati dipinti gli euroscettici Conservatori - il suo vice Clegg arringa gli inglesi su quella che definisce la più «grande ristrutturazione del sistema democratico dal 1832, quando il Great Reform Act ha ridisegnato i confini della democrazia britannica estendendo il diritto di voto anche a chi non era proprietario terriero». Funziona così il nuovo governo in tandem all’ombra del Big Ben. E a Clegg è toccato ieri il compito di presentare il vasto piano di riforma che tra una settimana approderà in Parlamento con il queen’s speech.
    La Gran Bretagna volta pagina e cambia politica, promette Clegg, in modo che «lo Stato abbia molto meno controllo su di voi e voi abbiate molto più controllo sullo Stato». In che modo? Eccolo il «big-bang delle riforme politiche»: non solo la Camera dei Lord diventerà finalmente una Camera elettiva e gli inglesi potranno scegliere tramite referendum il nuovo sistema elettorale. D’ora in poi il Parlamento verrà sciolto entro una data prefissata togliendo al premier il diritto di decidere la data delle elezioni, i cittadini potranno indicare quali leggi vorrebbero abolite o modificate e potranno licenziare i Parlamentari che si sono macchiati di gravi illeciti. Non solo: le carte d’identità resteranno un feticcio continentale e il piano per la loro introduzione sarà abolito, l’uso delle telecamere a circuito chiuso verrà regolamentato, la libertà di espressione sarà salvaguardata abolendo le severe norme che regolano le manifestazioni di protesta e molti reati introdotti da Blair e Brown saranno eliminati perché «non hanno reso le nostre strade più sicure».
    Clegg sposa in pieno la rivoluzione della «Big Society» professata da Cameron. «Questo governo romperà le concentrazioni di potere e restituirà il potere alla gente». Stato contro società. Il vicepremier libdem conferma l’intesa di amorosi sensi con i colleghi di governo Tory: «Ho scoperto che abbiamo usato termini diversi per molto tempo, ma che hanno lo stesso significato. Liberalismo, big society. Vogliono dire la stessa cosa».
    Sembra il matrimonio perfetto nonostante tutta la stampa sia in attesa delle prime scaramucce, alcune delle quali potrebbero sorgere dopo l’intervista al Times in cui Clegg ieri ha dichiarato di voler creare un sistema fiscale più giusto per i poveri e di voler aumentare le tasse ai ricchi. Poco prima aveva appoggiato la decisione di non cacciare due terroristi di Al Qaida coinvolti in un tentato attacco nel Regno Unito. Sarà divorzio? Per ora è amore o al massimo matrimonio di convenienza.

    Clegg agli inglesi: «Ora diteci quali leggi volete abolire» - Esteri - ilGiornale.it del 20-05-2010

 

 
Pagina 4 di 5 PrimaPrima ... 345 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. thanks to david cameron...
    Di MaIn nel forum Politica Europea
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 30-01-13, 14:48
  2. W Cameron, /\/\ la Tobin Tax
    Di Pino80 nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 12-12-11, 13:16
  3. La trasparenza di Cameron
    Di Antonio nel forum MoVimento 5 Stelle
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 30-10-10, 09:57
  4. *** Aspettando Cameron ***
    Di Florian nel forum Conservatorismo
    Risposte: 289
    Ultimo Messaggio: 12-05-10, 08:02
  5. Attenzione a Cameron...
    Di Florian nel forum Conservatorismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 14-01-10, 10:32

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito