



Non cambio discorso. Manifesto come il mondo ortodosso sposi l'intransigenza con scelte più moderate che tengano conto di situazioni particolari, altrimenti finiamo proprio per ideologizzarlo.
Chinque viene introdotto nella Chiesa ortodossa passa per il battesimo che è la porta di ingresso. Eppure, nonostante questo, ci sono i casi di alcuni cristiani accolti con il solo Myron.
"Obtorto collo" da parte di alcuni essi devono essere accolti da tutti.
Sono a favore di una scelta rigorosa, piuttosto che lassa, ma per questo non me la sento di "sputare in faccia" ad uno accolto solo con il Myron.
Questa elasticità mi impone di avere una idea più ampia anche per chi, davanti a situazioni particolari, non amministra il battesimo con una totale immersione (nel video l'immersione c'è anche se non è totale, non è una semplice aspersione!).
Dire al papà di un bambino "siccome il rito non è materialmente perfetto allora il battesimo non è valido" mi sembra assai eccessivo. Su questo, il giudice è il vescovo, responsabile per la fede. Non siamo noi che, con una interpretazione rigorosa, tagliamo e cuciamo sulle carni delle persone. La verità non è una mazza né un coltello per ammazzare...


A prescindere dal fatto che non si può generalizzare sull' ortodossia romena così, solo perchè hai visto un battesimo che non ti piace, la testa dei bambini è stata comunque bagnata, vabè, non basta, ok, ma ricorda una cosa, nostro Signore Gesù Cristo ci guarda dall'alto, sa chi siamo e cosa facciamo, il mio battesimo è fatto in buona fede e con lo spirito di ritornare alle origini e di far cominciare una vita da vero cristiano mio figlio, se questo non è il modo giusto di battezare (perchè il prete ha sbagliato, perchè la chiesa romena non va bene o per tutti i motivi che vuoi tu), ricordati che Gesù Cristo lo sa, e perdonerà chiunque faccia una scelta anche sbagliata ma in buona fede. E poi chi siamo noi per dire se un battesimo è regolare? Siamo umili, noi siamo polvere e non possiamo permetterci di dire cose del genere, fidati. Non stà a noi decidere come si faccia questo e quello, io dico non pensiamoci, vogliamoci bene e andiamo avanti.
Non siamo mai convinti di essere nel giusto, non convinciamoci mai di sapere la verità, dovremmo avere 2020 anni per sapere davvero come stanno le cose. Io dico questo, limitiamoci ad avere fede, e se lo faremo, le nostre azioni saranno comunque giuste.


Lascia perdere Guaglione, non perderci il tuo tempo. Mi spiace che sia saltato fuori qualcuno ad "insegnare" come "vanno le cose". Non è in questo modo che si fa.....
Il modo errato di insegnare, pur dicendo anche cose giuste, è una delle tante trappole sul cammino.




L'Ortodossia passata sui libri fa prendere di questi abbagli. Si dimentica che l'Ortodossia è realtà vivente, quindi soggetta a tutti gli altalenamenti della realtà. Non dico che quanto detto da Liberto sia tutto errato, certo non lo è.
Ma non si può partire in quarta facendo una crociata e dichiarando nullo tutto quello che non è conforme alla purissima tradizione.
Faccio un esempio di altro genere.
La Chiesa romena ha la consuetudine di fare inginocchiare i fedeli per la recita del "Credo", del "Padre nostro" e durante altri momenti della Liturgia.
Questo è tipico del mondo romeno.
Io che mi riferisco al mondo greco non lo faccio. So, piuttosto, che nel primo Concilio Ecumenico si proibisce di inginocchiarsi la domenica. Questo perché la domenica è il giorno della resurrezione del Signore e i fedeli come il Signore stanno in piedi.
Se mi capita di essere nella Chiesa romena mi pongo in disparte e cerco di non inginocchiarmi per venerare questa tradizione (che la chiesa greca segue). Ma, con questo, non mi impongo sugli altri dicendo "voi sbagliate".
Capisci l'atteggiamento? Si tratta di avere comprensione, sapendo che ci sono consuetudini che, nei particolari, non sono identiche.
Forse domani la Chiesa romena riprenderà questa tradizione antica, come fa la Chiesa greca (quella di rimanere in piedi la domenica). Nel frattempo non posso dichiarare falsa la pietà di un romeno che, in buonissima fede, si inginocchia pregando Dio.




Le più vive felicitazioni ed i più cari auguri per Lorenzo, possa crescere in forza e sapienza nella Grazia di Dio, accompagnato dalla mamma e dal suo papà così attento e premuroso!
Di fronte ad un bimbo che entra nella Chiesa ed inizia il suo cammino cristiano nell'Ortodossia dei padri, penso che non ci possa essere altro atteggiamento se non quello della genuina simpatia e anche della preghiera.
Essere favorevoli ad una prassi rigorosa nella vita cristiana e quindi nei sacramenti (akrivia che, per quanto mi riguarda, ho richiesto nei miei confronti quando sono stato ricevuto nella Chiesa ortodossa) non comporta necessariamente la polemica diretta alle persone.
L'Ortodossia è una realtà vivente, è la vita in Cristo, ogni regola in essa scaturisce sempre dall'amore mai dal dominio.
Comunque, non ti preoccupare se a volte riscontri in alcuni fedeli un certo accaloramento o una certa "vis" nelle loro argomentazioni: quantomeno testimoniano che siamo una realtà viva...
Ciao




HAi perfettamente ragione...esiste una prassi,anzi una ortoprassi...
allora spiegami come mai quando vieni accolto nella Chiesa Ortodossa Russa bisogna rinunciare alle eresie della Chiesa Cattolica Romana e poi si accettano le Chiese dai Cattolici Romani oltre ad andare a braccetto con visite e controvisite tra Napoli e Mosca...
a me puzza di ipocrisia...per non infierire...ma questo succede quando si antepone il magistero opps pardon l'ortoprassi all'AMORE!