





e' esattamente il mio punto di vista.
solo chi e' in grado di dare un significato alla scelta di un governante dovrebbe potere scegliere.
non sarei cosi' selettivo, niente monologo teatrale.
alcune idee di base sulla costituzione della Repubblica, buona padronanza dell' italiano, livello discreto di informazione sui fatti rilevanti (quanti debiti abbiamo, quale piano di rientro abbbiamo fatto coi creditori, qual' e' il business plan della Repubblica - su base puramente numerica-, con chi siamo alleati, e perche', eccetera eccetera).
tutto non troppo dettagliato, non si tratta di fare la repubblica dei filosofi di platone, ma semplicemente di impedire che degli ubriachi possano stabilire chi guida l' autobus.


non sono d' accordo.
Una testa "pensante".
di una zucca vuota non so che farmene.
come propendo a togliere il diritto di voto a chi risiede stabilmente all' estero (abolizione della legge tremaglia).
non sanno niente di noi, non pagano le tasse da noi, non sono decisivi per kil voto, sono solo un sistema per aumenatre i costi e la confusione.
gli facciamo un sorriso, gli diciamo che sono sempre i benvenuti, e col 10% delle spese elettorali gli paghiamo un contributo sul biglietto aereo per venire in italia.
occorre abbandonare i luoghi comuni.






beh, democrazia e suffragio universale mica coincidono.
se no la svizzera sarebbe diventata una democrazia solo molto recentemente (le donne hanno ottenuto il diritto di voto nel 1971).
invece di escludere sulla base del genere si tratta di escludere sulla base del buon senso.




mah. a me sembra una delle tante cose sbagliate che ha fatto la sinistra.
egualitarismo per i diseguali.
a tutti va data la possibilita' di votare, ma solo a chi dimostra di saperne fare buon uso va mantenuta.
pero' non ho ancora capito una cosa: da dove venivano i soldi?
tu lo hai capito?

