













Mio caro inguaribile ottimista, e di questo ti invidio, non mi riferivo alla storia nella quale sarai certo più preparato di me. Il concetto era un'altro: vedo nella maggioranza degli abitanti del sud uno spirito rassegnato e fatalista ed un'attesa che la risoluzione dei loro problemi debba venire dall'esterno.
Vedo una nuova generazione, di giovani come te e non mi importa se di Dx o Sx, più attiva ma la massa rimane amorfa ed afona.


Ascoltami bene.
Questo è un discorso che non mi pare vogliate capire.
Alla base dell'amorfismo dei meridionali c'è una motivazione ben precisa.
Ci sono cause storiche e sociologiche profondissime.
Il meridonale non è com'è per motivazioni genetiche come qualche cretino insinua.
Così come il francese, il tedesco e lo spagnolo hanno determinate caratteristiche per i loro background, non certo per la genetica.
Credi che subire per millenni dominazioni estere, burocrazia per "diritto divino", invasioni possa rafforzare un "popolo"?
Credi che subire 150 anni di politiche repressive possa aiutare lo sviluppo?
Le persone sopra i 30-40 anni al Sud sono cresciute in una certa maniera. Con l'idea che la vita sia così come è. Con un Sud povero in cui per trovare lavoro ci si deve rivolgere al locale amico, avere la raccomandazione. Ed è così perché anche i loro genitori erano nella stess situazione. Così i nonni.
Non puoi pretendere che all'improvviso tutti si sveglino.
E' impossibile. La rassegnazione (nata da motivazioni storiche e sciali) la si combatte con la speranza nel futuro, non con la minaccia e con la fame come vorrebbero certi patagni.



