







Si, ci sarà da ridere.
Ci sarà da ridere quando cesseranno gli afflussi di risorse da Sud a nord tramite mafia/casse del "sud" e imprese con sede a milano ma che producono in Puglia/Basilicata/Campania.
Ci sarebbe da augurarsi che nasca veramente la petagna (non avverrà mai)
Dopo vedremo chi sfrutta chi.
Quando lo capirete che serve una soluzione che non sia la secessione sarà sempre troppo tardi.


Tratto da un articolo di Giuseppe De Rita sul corriere di oggi.....
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Qualcuno, magari cinicamente, potrà dire che per intanto il localismo settentrionale è arrivato a controllare il potere statuale e può quindi, strumentalizzandolo, dare più potenza ai propri territori di riferimento; ed infatti tutti i grandi apparati ministeriali sono praticamente retti da politici settentrionali, che naturaliter hanno più a cuore la questione settentrionale, non certo quella, noiosa ormai, dello sviluppo meridionale. Ma chi ha vissuto quest'ultima ad occhi aperti sa che per 40 anni proprio il primato dei politici meridionali, la loro richiesta di risorse pubbliche e la loro protervia nello spenderle male, sono stati i fattori che hanno «disanimato» il Mezzogiorno. Non sarebbe bello, e neppure vantaggioso per loro, se i politici settentrionali ripetessero quell' errore. Sarebbe invece bello, e vantaggioso, se restassero ancorati alla loro grande potenza localistica, magari sviluppandola in processi oligarchici del potere; dandosi come primo carico quello di vivere una energica risposta alla crisi e di esprimere una ulteriore scommessa sul futuro.
15 dicembre 2008










Leggi bene l'articolo.
E' contro il localismo. Afferma che non vanno spese male le risorse solo al nord, ma trovare una soluzione GLOBALE alla crisi.
Che la colpa non è del sud in sè ma dei politici che sprecavano le risorse.
Ma almeno dai un'occhiata a cosa posti?