
Originariamente Scritto da
Giacomo79
Battuta la concorrenza interna di Pugnaloni e Innocenzi, correrà per la poltrona di sindaco
OSIMO - E’ Paola Andreoni il primo candidato sindaco in vista delle elezioni amministrative del 2009. Osimo ha decretato lei quale vincitrice delle primarie del Partito Democratico col 45% dei voti. Alla tornata elettorale hanno partecipato 1.619 osimani (con 8 schede bianche e 5 nulle). La Andreoni ha ottenuto 729 voti, superando di 148 il giovane Simone Pugnaloni (581 preferenze), mentre finisce più distaccato Luigi Innocenzi (296), il candidato proveniente dalla società civile, il meno conosciuto al grande pubblico. La vittoria dell’attuale capogruppo consiliare del Pd è giunta soprattutto grazie al netto vantaggio ottenuto nel seggio del centro storico, dove Pugnaloni ha conquistato 46 voti a fronte dei 177 dell’avversaria. Ma il successo della Andreoni nasce anche dai risultati riscontrati nella frazione “ribelle”, quella Passatempo dove era riuscita ad allacciare già forti rapporti tramite le battaglie contro bitume e canile. Fra gli otto seggi, quattro sono andati in mano alla ex diessina (Osimo centro, Sacra Famiglia, Passatempo e Stazione), altri quattro all’ex Margherita (San Biagio, Campocavallo, Osimo est e San Paterniano) e zero a Innocenzi che ha ottenuto il miglior risultato alla Sacra Famiglia. Analizzando l’affluenza, i 1.619 votanti non sono il traguardo ideale visto che alla vigilia il coordinatore Antonelli aveva mirato quota 2mila, ma ripescando il dato dell’affluenza dell’ottobre scorso, quando si votò alle primarie nazionali che proclamarono Veltroni candidato alle politiche, allora il dato appare più rassicurante: per Veltroni andarono alle urne 1.584 osimani, una trentina in meno rispetto a ieri. “E all’epoca – ricorda il coordinatore Antonelli - venne oltretutto fatta una campagna informativa molto più importante rispetto alla nostra, con i mass media che coprirono ogni giorno l’evento. I 1.620 votanti sono un buon risultato. Sono soddisfatto, era la nostra prima esperienza e anche il coordinatore provinciale Lodolini ci ha fatto i complimenti. Abbiamo una forza organizzativa che in pochi possono vantare”. Antonelli parla poi di “successo ancor più importante perché raggiunto senza controversie interne. Il fatto che Andreoni e Pugnaloni si siano abbracciati all’ufficialità del risultato è il segno più evidente del nostro spirito. Ora arriva il momento di fare squadra, sfruttando le potenzialità di tutti e dialogando con gli altri partiti. L’avversario non era all’interno del Pd, è la fuori. Siamo pronti alla battaglia finale ben sapendo che le liste civiche non avranno più il loro capo a trascinarle”. Paola Andreoni è raggiante più che mai. “Un grazie a tutti gli elettori che hanno dimostrato di essere interessati a noi –dice-, e un grazie a Simone e Luigi. Nel mio cuore speravo che il lavoro di 5 anni fosse ripagato e il risultato finale per il partito è buono se pensiamo che a Veltroni andarono a votarlo in meno rispetto a oggi. Il percorso sarà duro e ce la faremo solo con le forze di tutti, forze valide e necessarie. La priorità è lavorare fra la gente. Pur essendo un partito forte, sappiamo già che non siamo autosufficienti, dovremo confrontarci anche con gli altri”. Con la vittoria della Andreoni il Pd Osimo sembra spostare il proprio baricentro verso sinistra, anche se Antonelli parla di confronto a 360 gradi.